Delfin, Strnad offre 30 miliardi per il controllo
Il produttore ceco punta alla holding degli eredi Del Vecchio, che include EssilorLuxottica e quote in tre gruppi finanziari
Michal Strnad ha presentato un’offerta da circa 30 miliardi di euro per rilevare Delfin, la holding degli eredi di Leonardo Del Vecchio. La proposta riguarda l’intero capitale, ma il finanziere ceco sarebbe disposto ad acquisire anche il 62,5% necessario per assumerne il controllo.
Leonardo Maria Del Vecchio ha confermato l’operazione e ha difeso l’assetto italiano della società. «Il lavoro di una vita di mio padre deve restare un patrimonio dell’Italia», ha affermato giovedì sera.
GioiaPura
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Il nodo del controllo
Delfin è la cassaforte familiare che detiene la partecipazione di riferimento in EssilorLuxottica e quote in Mps, Generali e Unicredit. Per approvare la vendita sarebbe necessario il consenso unanime degli otto eredi, tra i quali da tempo esistono divisioni sulla gestione del patrimonio.
I contrasti coinvolgono anche Francesco Milleri, presidente di Delfin e amministratore delegato di EssilorLuxottica. La proposta di Strnad, tuttavia, non sarebbe ritenuta particolarmente conveniente dagli azionisti della holding.
Il valore indicato nasce dall’attuale valore netto degli attivi di Delfin, ridotto del 30%, una prassi frequente nelle valutazioni delle società di partecipazione. L’importo complessivo si colloca così intorno ai 30 miliardi per il 100% del capitale.
Possibili effetti su EssilorLuxottica
Un passaggio di proprietà di Delfin potrebbe far scattare l’obbligo di un’offerta pubblica di acquisto su EssilorLuxottica, quotata alla Borsa di Parigi. Il gruppo dell’occhialeria, pur attestato ai livelli più bassi degli ultimi tre anni, ha una capitalizzazione superiore agli 80 miliardi di euro.
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Del Vecchio ha definito EssilorLuxottica «l’unico vero campione italiano nel mondo» e ha sostenuto che non debba essere trattata come una partecipazione qualsiasi. A suo giudizio, l’operazione coinvolgerebbe l’intero Paese perché la famiglia possiede quote rilevanti nel sistema bancario e assicurativo nazionale.
Il figlio del fondatore di Luxottica ha inoltre chiesto che l’origine e l’organizzazione dei finanziamenti siano pienamente verificabili e sottoposte all’esame delle autorità competenti. Le partecipazioni di Delfin, ha spiegato, dovrebbero rimanere stabili e a tutela delle istituzioni e dei risparmiatori italiani.
Chi è il potenziale acquirente
Strnad ha 34 anni ed è all’origine della crescita di Czechoslovak Group, società attiva nella produzione e nel commercio di armamenti. Il gruppo, quotato da gennaio alla Borsa di Amsterdam, è il secondo produttore europeo di munizioni dopo Rheinmetall.
Czechoslovak Group riunisce circa 100 imprese, dispone di 30 stabilimenti e impiega 14mila persone. Nel portafoglio figurano anche i marchi italiani Fiocchi e Perazzi.
Lo scorso luglio Strnad aveva già investito nel sistema industriale italiano acquistando, attraverso Lumina Crown, il 14% di Pirelli. La società di investimento ceca è stata fondata dallo stesso finanziere.
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