Ddl Bove, il primo soccorso rischia di restare fuori dalle aule
Tra contestazioni e sciopero della fame, il provvedimento dedicato alla sicurezza dei bambini potrebbe non arrivare all’approvazione definitiva.
Il disegno di legge Bove, pensato per rafforzare la preparazione al primo soccorso nelle scuole, rischia di non essere approvato. Sul provvedimento si sono concentrate polemiche e una protesta accompagnata dallo sciopero della fame.
Una riforma ancora in bilico
L’iter del testo appare dunque incerto proprio mentre resta aperto il tema della prevenzione degli incidenti pediatrici. L’obiettivo della proposta è portare maggiore attenzione su interventi che, in caso di emergenza, possono risultare decisivi anche nell’ambiente scolastico.
La mancata approvazione lascerebbe senza esito il percorso avviato con il disegno di legge Bove. Al momento, il nodo politico riguarda la possibilità che il provvedimento riesca a superare le difficoltà emerse durante il suo esame.
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L’allarme sui decessi evitabili
A sottolineare la gravità della situazione è Mirko Damasco, presidente di Salvagente. «Ogni anno 500 bambini muoiono in incidenti pediatrici che si potrebbero prevenire», ha affermato, richiamando l’attenzione sulla necessità di intervenire prima che si verifichino conseguenze irreversibili.
Il dato viene utilizzato per sostenere l’importanza di una formazione più diffusa sul primo soccorso. Intanto la mobilitazione prosegue tra contestazioni e sciopero della fame, mentre resta da capire se la proposta riuscirà a trasformarsi in legge.
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