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Attualità 1 min di lettura5 giorni fa

Dazi, solo una pausa breve tra Xi e Trump: il nodo Taiwan resta aperto

Washington e Pechino si concedono altri due mesi di respiro sui dazi, ma il faccia a faccia tra i leader resta appeso al dossier Taiwan e non prepara ancora un vero accordo.

La partita commerciale tra Cina e Stati Uniti guadagna solo tempo, non una svolta. Washington sostiene infatti che la tregua sui dazi verrà estesa di altri due mesi, fino al 10 gennaio, mentre sul tavolo rimane il punto più delicato: Taiwan, tema che Pechino considera una delle sue linee rosse.


Una proroga che vale poco più di respiro

L’intesa annunciata dalle due sponde dell’Atlantico del Pacifico rinvia la scadenza fissata per il 10 novembre, ma non apre ancora la strada a un accordo commerciale più ampio. In sostanza, Cina e Stati Uniti si danno ancora qualche settimana per evitare un nuovo irrigidimento, senza però sciogliere le questioni più controverse.

Il vertice tra Xi Jinping e Donald Trump, in programma oggi e domani, si muove proprio in questo spazio limitato. La tregua resta quindi un passaggio tecnico, utile a congelare lo scontro, ma insufficiente per parlare di svolta nei rapporti economici tra le due potenze.

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Taiwan pesa più dei dazi

Per Pechino, il dossier taiwanese è il terreno più sensibile del confronto. Xi avrà il summit di Washington per insistere su questo punto con Trump, mentre la parte commerciale appare già ridotta a un compromesso provvisorio e non a un’intesa definitiva.

Nel frattempo, il leader cinese non ha portato con sé i vertici delle grandi aziende del Dragone. Tra le assenze c’è anche BYD, il gruppo delle auto elettriche finito nella lista nera del Pentagono. Un segnale che mostra quanto il clima resti prudente, nonostante la proroga sui dazi e l’attesa per il faccia a faccia tra i due presidenti.

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