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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Cuore, quei segnali sottovalutati: il rischio dell’amiloidosi

Una nuova campagna invita a riconoscere i sintomi dell’amiloidosi cardiaca da transtiretina e a rivolgersi presto al medico.

«Nell'amiloidosi cardiaca, arrivare a una diagnosi tempestiva è fondamentale»: Simona Gatti, Direttore Medico di Bayer Italia, richiama l'attenzione sull'importanza di riconoscere i segnali della malattia e di rendere le informazioni facilmente accessibili. L'obiettivo è favorire un confronto rapido con il medico, soprattutto quando i disturbi sembrano riconducibili soltanto all'età o ad altri problemi cardiovascolari.

La sensibilizzazione è al centro di “A tuTTo cuoRe”, iniziativa promossa da Bayer in occasione della Giornata mondiale dell'amiloidosi cardiaca, celebrata il 26 ottobre. «Campagne di sensibilizzazione come “A tuTTo cuoRe” possono contribuire a promuovere una maggiore consapevolezza e un’informazione corretta e accessibile», ha aggiunto Gatti, ricordando anche l'impegno dell'azienda nel campo della salute del cuore da oltre 125 anni.

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L’informazione arriva nei luoghi di ogni giorno

Il progetto ha preso il via il 15 ottobre a Milano, Roma e Napoli. Fino al 29 ottobre, i messaggi informativi vengono diffusi attraverso schermi digitali installati in stazioni, aeroporti, metropolitane e altri spazi pubblicitari all'aperto, con l'intento di raggiungere le persone durante le normali attività quotidiane.

Dal 26 ottobre al 23 novembre saranno coinvolte anche 61 farmacie, dotate di supporti digitali dedicati. A Roma e Napoli, il 26 e 27 ottobre, è inoltre prevista la distribuzione di 43.000 cartoline informative rivolte agli uomini con più di 65 anni. I materiali riportano un codice QR che conduce a una pagina dedicata alla patologia e ai suoi possibili segnali d'allarme.


Quando la stanchezza merita attenzione

Fiato corto dopo un'attività non impegnativa, affaticamento che non passa e gonfiore agli arti inferiori possono sembrare disturbi ordinari. In determinate situazioni, però, questa combinazione può essere collegata all'amiloidosi cardiaca da transtiretina, una condizione rara e progressiva capace di ridurre gradualmente l'efficienza del cuore e di interessare anche altri organi.

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La malattia è provocata dal deposito nel tessuto cardiaco di proteine alterate, organizzate in strutture filamentose. Esiste una variante ereditaria, legata a modificazioni del gene della transtiretina, e una forma non trasmessa geneticamente, più frequente nelle persone anziane e soprattutto negli uomini. La varietà dei sintomi può rendere difficile individuare subito il problema: scompenso, aritmie, stenosi aortica e sindrome del tunnel carpale possono rappresentare elementi da valutare nel loro insieme.


Una diagnosi che richiede più specialisti

Secondo Giuseppe Limongelli, professore associato di Cardiologia all'università Luigi Vanvitelli di Napoli, i progressi scientifici hanno migliorato la capacità di individuare l'amiloidosi, ma resta decisivo mantenere alta l'attenzione anche davanti a condizioni comuni. La formazione, ha spiegato, deve coinvolgere cardiologi, altri specialisti e medici di medicina generale, spesso primo riferimento per il paziente. In Campania, ha aggiunto, corsi dedicati e l'ampliamento della rete regionale hanno rafforzato sia l'individuazione precoce sia l'organizzazione dell'assistenza.

Il percorso diagnostico può richiedere il contributo di cardiologi, ematologi, neurologi, genetisti e altri professionisti, in base alle caratteristiche della singola persona. Cristina Chimenti, associata in Cardiologia alla Sapienza università di Roma, ha sottolineato la necessità di rendere più uniforme l'accesso ai centri specializzati, comprese le aree lontane dalla capitale, e di collegare meglio le strutture di riferimento con i servizi territoriali. Questo coordinamento dovrebbe garantire continuità nel controllo della malattia e maggiore vicinanza ai pazienti anziani e a chi li assiste.

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