Cuba, lo scontro sale: Rubio invita a contattare la Cia
Il segretario di Stato americano chiede ai cubani favorevoli al cambiamento di cooperare in segreto con l’intelligence, mentre L’Avana accusa Washington di disperazione.
L’invito pubblico alla collaborazione con la Cia ha aperto un nuovo fronte nello scontro tra Washington e L’Avana. Marco Rubio ha rivolto un appello diretto ai cubani che vogliono modificare l’attuale situazione politica; il governo dell’isola ha reagito accusando gli Stati Uniti di ricorrere a una campagna di reclutamento per effetto della pressione crescente su Cuba.
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L’appello di Rubio ai cubani
Il segretario di Stato americano ha affidato il suo messaggio a X, sostenendo che per chi punta a un’evoluzione positiva sull’isola sia arrivato il momento di agire. Rubio ha richiamato il malcontento legato alle promesse non mantenute, alla corruzione e ai privilegi di una parte ristretta della popolazione.
Nel suo intervento, il funzionario ha indicato una possibile strada: una cooperazione confidenziale con la Cia. “A coloro che desiderano promuovere un cambiamento positivo a Cuba: è giunto il momento”, ha scritto Rubio, invitando poi quanti condividono questo obiettivo a cogliere l’occasione attraverso un rapporto riservato con l’agenzia statunitense.
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La replica del governo dell’Avana
La risposta cubana è arrivata da Carlos Fernández de Cossio, viceministro degli Esteri, sempre attraverso X. Il rappresentante dell’Avana ha interpretato il messaggio americano come il segnale di una difficoltà interna alla stessa agenzia e ha collegato l’iniziativa all’intensificazione delle misure di pressione adottate da Washington contro Cuba.
Fernández de Cossio ha osservato che gli Stati Uniti starebbero promuovendo apertamente il reclutamento per la Cia. “Deve esserci molta disperazione o miseria tra i ranghi dell’agenzia, se si vede costretta a vendere le proprie offerte come un tubetto di dentifricio”, ha scritto, usando un paragone ironico per contestare la strategia americana. L’Avana ha così definito l’iniziativa una manifestazione della “disperazione” degli Stati Uniti.
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