528notizie oggi
Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Cuba accusa Rubio: il voto sull’embargo diventa un caso diplomatico

L’Avana sostiene che Washington stia tentando di influenzare diversi governi prima della nuova risoluzione dell’Assemblea generale dell’Onu.

Il prossimo voto dell’Onu sull’embargo contro Cuba si trasforma in un confronto diplomatico tra L’Avana e Washington. Il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez sostiene che Marco Rubio stia cercando di spingere alcuni Paesi a cambiare posizione, accusando il segretario di Stato statunitense di fare pressioni sui loro leader.

Offerta del giorno15 ottobre

Douglas

Fino al -25% su Douglas via app

Scade domani
*******


L’accusa di Bruno Rodríguez

Secondo Rodríguez, Rubio avrebbe adottato questo atteggiamento per evitare un’altra battuta d’arresto degli Stati Uniti alle Nazioni Unite. In un messaggio pubblicato su X, il ministro cubano lo ha descritto come «nervoso e ansioso» davanti alla prospettiva di una nuova condanna internazionale dell’embargo.

L’esponente del governo dell’Avana ha inoltre accusato Washington di voler attenuare le critiche alle proprie politiche attraverso dichiarazioni false e di coinvolgere altri Paesi nella responsabilità per quella che definisce una «punizione collettiva» ai danni della popolazione cubana. Rodríguez ha parlato anche di tentativi di «pressioni e ricattare» i leader stranieri in vista della votazione.


I contatti con El Salvador

La denuncia cubana è arrivata dopo un colloquio telefonico tra Rubio e il presidente di El Salvador, Nayib Bukele. La conversazione, secondo quanto riferito nel contesto della vicenda, sarebbe servita a sostenere le priorità degli Stati Uniti al Palazzo di Vetro, compresa la linea di Washington su Cuba.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Il contatto si è svolto a pochi giorni dalla votazione su una nuova risoluzione contro l’embargo statunitense sull’isola caraibica. L’Avana interpreta dunque quelle iniziative diplomatiche come un tentativo di modificare gli equilibri che negli ultimi anni hanno visto prevalere il sostegno alla richiesta cubana.


Il precedente voto all’Onu

Il governo cubano aveva chiesto a luglio una sessione speciale delle Nazioni Unite per contestare le misure più recenti adottate dagli Stati Uniti. In quella circostanza, la mozione aveva raccolto 136 voti favorevoli.

I contrari erano stati nove, mentre le astensioni avevano raggiunto quota 30. Il nuovo appuntamento dell’Assemblea generale ripropone così il confronto sull’embargo e sulle conseguenze delle decisioni statunitensi nei confronti di Cuba.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere