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Attualità 3 min di lettura5 giorni fa

Crosetto frena l’allarme sui droni: Ue, diesel mai così caro

Il ministro della Difesa ridimensiona le voci sugli attacchi russi via mare, mentre in Europa il gasolio aggiorna il massimo storico e in Ucraina proseguono i raid con ricadute anche sui vicini.

Le ultime ore di guerra hanno lasciato un segno anche oltre i confini ucraini: a Kiev si sono sentite circa dieci esplosioni e in Moldavia, secondo Maia Sandu, quattro droni russi hanno oltrepassato la linea di confine. La presidente ha parlato di una minaccia che riguarda l’intero continente e ha ribadito il sostegno a Kiev.


Kiev sotto le bombe, Moldavia sfiorata

Il ministero della Difesa russo ha rivendicato un nuovo attacco notturno contro l’Ucraina, descrivendolo come un’operazione con missili e droni. Nel mirino, stando a Mosca, sarebbero finiti due centri per le telecomunicazioni usati dai militari nella capitale e due poli logistici a Odessa.

Sempre secondo il dicastero russo, a Kiev sono stati colpiti Kievstar e Parkovy, indicati come strutture che garantiscono comunicazioni e capacità di calcolo alle forze armate ucraine. Nella zona di Odessa, invece, sarebbero stati colpiti magazzini e snodi per merci militari e a doppio uso arrivate da Paesi europei.


Crosetto smonta l’alert su Italia, Francia e Spagna

Nel frattempo, Guido Crosetto ha escluso che l’allarme su un possibile uso di droni russi contro l’Italia abbia avuto un riscontro concreto. In un messaggio pubblicato su X, il ministro della Difesa ha spiegato che non c’è alcuna conferma e che diffondere simili ipotesi rischia soltanto di alimentare tensione.

La smentita arriva dopo le indiscrezioni riportate da El Mundo, secondo cui la Cia avrebbe raccolto elementi su presunti piani del Cremlino contro Italia, Francia e Spagna. L’ipotesi, sempre stando al quotidiano spagnolo, sarebbe stata collegata anche al contesto politico dei tre Paesi, chiamati ad affrontare elezioni o campagne elettorali nel 2027.


I droni dal mare e il modello Gerbera

A descrivere lo scenario più delicato è una fonte vicina alla Difesa lituana, citata dal giornale spagnolo: i velivoli potrebbero essere trasportati nascosti in container e lanciati direttamente da navi. Il modello indicato è il Gerbera, un drone lungo circa due metri, con autonomia dichiarata di 600 chilometri e una testata da 4-5 chili.

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Non sarebbe sufficiente, in teoria, a radere al suolo un grande impianto. Potrebbe però provocare incendi o bloccare temporaneamente porti e aeroporti. Se rilasciato da un mercantile a 200-300 chilometri dalla costa, potrebbe arrivare in gran parte del territorio italiano, con l’eccezione del Nord-Est.


Il diesel europeo tocca un nuovo massimo

Fuori dal fronte militare, arriva anche un dato pesante per i consumatori: il prezzo medio del diesel nell’Unione europea ha raggiunto 2,23 euro al litro, contro i 2,16 della settimana precedente. Il calcolo, basato sui dati nazionali raccolti dalla Commissione europea e rilanciato da France Presse, certifica un nuovo record.

Le tabelle disponibili dal 2005 mostrano valori mai toccati prima in 19 Paesi dell’Ue, tra cui Germania, Francia e Italia. Alla base del rincaro ci sono gli shock energetici legati ai conflitti in Medio Oriente e in Ucraina.


Attacchi russi e tensione in Ucraina

Mosca ha spiegato di aver preso di mira anche una petroliera che, durante la navigazione, trasportava carburante e lubrificanti per le forze ucraine nel porto di Chornomorsk. Il quadro descritto dal ministero russo comprende quindi obiettivi militari, infrastrutture di supporto e linee logistiche.

Sul terreno, la capitale ucraina è tornata a vivere una notte di forte paura. Le esplosioni segnalate dai cronisti dell’Afp sono arrivate poche ore dopo un’altra ondata di raid che, il giorno prima, aveva provocato almeno sette morti e incendi a Kiev.

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