Credito, il Nord accelera: tre mesi per nuove garanzie
Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto lavoreranno con ABI su misure comuni per facilitare finanziamenti, investimenti e crescita delle imprese.
Il sostegno finanziario alle imprese diventa il primo banco di prova per il Distretto manifatturiero unico del Nord. Le cinque Regioni hanno infatti concordato con l’Associazione bancaria italiana la nascita di un tavolo tecnico, incaricato di presentare entro tre mesi proposte concrete per rendere più semplice l’accesso al credito, soprattutto per le realtà di dimensioni minori.
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La priorità è sbloccare il credito
Il nuovo gruppo di lavoro dovrà concentrarsi sulla difficoltà delle aziende nel reperire finanziamenti e sull’efficacia delle garanzie pubbliche destinate agli investimenti. Tra i dossier esaminati figura la revisione del Fondo centrale di garanzia, ritenuta necessaria per assicurare maggiore continuità e prevedibilità nei rapporti tra imprese e istituti di credito, anche in vista dei prossimi interventi nazionali.
Le Regioni intendono inoltre avvicinare gli strumenti finanziari oggi gestiti separatamente dai singoli territori. L’obiettivo è costruire soluzioni più omogenee per microimprese, piccole aziende, nuove iniziative imprenditoriali e società impegnate nel rafforzamento del capitale o nel ricambio generazionale. Sul tavolo è finita anche l’ipotesi di garanzie collegate alle filiere: la solidità finanziaria delle imprese capofila potrebbe aiutare i fornitori a ottenere più facilmente credito.
Un’alleanza che supera i confini regionali
Il confronto si è svolto a Milano durante il World Manufacturing Forum ed è stato il terzo appuntamento della Cabina di regia del Distretto. Dopo le riunioni organizzate a Milano e Torino, il dialogo è stato allargato alle rappresentanze bancarie e industriali. L’area formata da Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto genera complessivamente oltre la metà del prodotto interno lordo italiano.
Alla sessione dedicata alle banche hanno partecipato gli assessori allo Sviluppo economico Vincenzo Colla, Alessio Piana, Guido Guidesi, Andrea Tronzano e Massimo Bitonci. Per l’ABI erano presenti Alessandro Azzi, Cristian Berselli, Stefano Cappellari, Sergio Bava e Gianluca Guaitani, oltre a Gianfranco Torriero, vice direttore generale vicario dell’associazione nazionale.
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Industria, export e nuovi investimenti
La seconda parte dei lavori ha coinvolto le rappresentanze territoriali di Confindustria. Il confronto con gli industriali ha riguardato il consolidamento delle filiere, il rilancio degli investimenti e l’innovazione. Alla riunione hanno preso parte Giuseppe Pasini, Andrea Amalberto, Mario Gerini e Riccardo Fava; per il Veneto è intervenuto il direttore generale Carlo Stilli.
La collaborazione tra le cinque amministrazioni sarà estesa anche all’internazionalizzazione e all’attrazione di capitali. Per l’export si pensa a un progetto comune rivolto a un mercato estero ancora da scegliere, coinvolgendo imprese dei cinque territori appartenenti alla stessa filiera. Sul fronte degli investimenti, invece, l’intenzione è definire un patto condiviso per coordinare competenze, opportunità e strumenti regionali.
Le due iniziative sono ancora in fase preparatoria, così come il lavoro sulle nuove misure per il credito. Il prossimo incontro della Cabina di regia è previsto il 9 dicembre a Veronafiere, dove saranno ascoltate altre rappresentanze del sistema economico e produttivo interessate a entrare nel confronto.
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