Cracovia, il modenese Di Matteo scampa alla sparatoria
L’uomo era in piazza del Mercato con alcuni amici quando i colpi hanno provocato sei morti e 16 feriti.
Roberto Di Matteo, originario di Modena, si trovava a Cracovia quando una sparatoria in piazza del Mercato ha causato sei vittime e 16 feriti. L’italiano era insieme ad alcuni amici e ha cercato riparo in un locale durante la fuga della folla.
Samsung NL
-10% su TV e audio da Samsung
La fuga dalla piazza
Di Matteo ha raccontato di aver udito gli spari e di aver visto le persone allontanarsi rapidamente. Nel caos, il gruppo si è diviso: lui e gli altri si sono rifugiati in un bar, senza riuscire a restare insieme.
«Abbiamo sentito gli spari e visto la gente correre. Ci siamo rifugiati in un bar, perdendoci di vista nel fuggi-fuggi», ha detto il modenese descrivendo quei momenti.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Il racconto del modenese
La sparatoria ha colpito la folla presente nella piazza e il bilancio comunicato è di sei morti e 16 feriti. Di Matteo si trovava a pochi metri dal luogo in cui l’attentatore ha aperto il fuoco.
«In pochi secondi capisci quanto sia fragile la vita e quanto sia sottile il confine tra la normalità e una tragedia», ha aggiunto l’uomo, ricordando lo spavento vissuto durante l’attacco.
La domanda di oggi
È opportuno indagare sulle minacce rivolte a esponenti politici?
Curiosità
Vedi tutte →Continua a leggere
Cracovia, dodici morti dopo la sparatoria in piazza
Tra le vittime anche i genitori e la sorella del sospettato, mentre due agenti sono ricoverati in gravi condizioni
Polonia, tre cadaveri nell’abitazione del sospettato di Cracovia
I corpi sono stati trovati a Ostrowiec Świętokrzyski durante una vasta operazione della polizia polacca
Poliziotto ferito a Cracovia, appello per il sangue AB Rh+
Jakub Kulik è in condizioni gravissime dopo aver fermato l’aggressore responsabile della sparatoria nella piazza del Mercato
Caso Torzullo, l’ex marito accusato di bruciare le prove
Nel faldone del processo compaiono la telefonata sul fumo e il trasferimento del corpo nel cantiere di Anguillara.