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Attualità 2 min di lettura21 ott

Cosmos-2612 sfiora Iceye-X36: il rischio nascosto nelle orbite

Un satellite militare russo è arrivato a meno di cento metri da un mezzo europeo impiegato anche per sostenere l’Ucraina.

La Forza spaziale degli Stati Uniti ha riferito che, nel maggio di quest’anno, la Russia aveva eseguito manovre orbitali ad alto consumo di carburante per portare quattro satelliti militari vicino a un satellite radar commerciale occidentale utilizzato dall’Ucraina. Il nuovo episodio riaccende così l’attenzione sulle attività militari nello spazio.

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Mosca aveva già sperimentato manovre simili

Non si tratta infatti del primo caso in cui satelliti russi vengono portati a distanza ravvicinata da mezzi appartenenti ad altri Paesi. La ripetizione di queste operazioni rende più difficile interpretare l’episodio come una semplice variazione di traiettoria.

Clayton Swope, specialista di sicurezza spaziale, ha definito particolarmente allarmante la presenza simultanea di più elementi: il satellite russo si è collocato sullo stesso piano orbitale di un mezzo commerciale in orbita terrestre bassa, impiegato anche a sostegno dell’Ucraina. A suo giudizio, «non vi è alcun elemento che lasci pensare che il satellite russo avesse necessità di compiere tali manovre per scopi pacifici».


L’avvicinamento è avvenuto in poche settimane

Il protagonista dell’operazione è Cosmos-2612, satellite militare russo lanciato in orbita bassa ad aprile. Alla fine di settembre il mezzo ha cambiato in modo repentino la propria velocità, entrando sulla traiettoria di Iceye-X36, satellite commerciale finlandese operato da Iceye e legato a commesse statunitensi.

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Le rilevazioni sulle orbite indicano che Cosmos-2612 ha continuato a ridurre la separazione tra i due veicoli. La distanza angolare è scesa fino a un centesimo di grado e, nella mattina del 18 ottobre, i due satelliti si trovavano a meno di cento metri l’uno dall’altro.


Dubbi su sorveglianza e disturbo

La vicinanza è stata osservata dalla comunità scientifica e ha fatto emergere diversi interrogativi sulle effettive capacità del satellite russo. Tra le ipotesi considerate figurano l’intercettazione, il disturbo delle comunicazioni e la raccolta di informazioni attraverso attività di spionaggio orbitale.

Iceye ha fatto sapere, tramite la propria filiale statunitense, di essere informata dell’accaduto e di monitorare con attenzione la situazione. Non sono state invece indicate pubblicamente le intenzioni attribuite a Cosmos-2612 né l’eventuale risposta del satellite europeo.

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