728notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 2 min di lettura21 ott

Corona contro Mediaset: in ballo 160 milioni, lui sfida il tribunale

Prima udienza civile a Milano per la causa avviata da Mediaset, dagli eredi Berlusconi e da alcuni volti televisivi dopo una puntata di Falsissimo.

La cifra richiesta arriva a 160 milioni di euro e rende la controversia tra Fabrizio Corona e il gruppo Mediaset una delle più rilevanti sul piano economico. Al centro del procedimento civile c’è una puntata di Falsissimo pubblicata il 26 gennaio 2026, contestata da Pier Silvio e Marina Berlusconi, Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti e Ilary Blasi.

Corona si è presentato in aula a Milano e ha scelto di intervenire personalmente davanti alla giudice Stefania Novelli. «Mi prendo la responsabilità di tutto quello che ho detto, non ho paura», ha affermato durante la prima udienza, mentre gli altri protagonisti della causa non erano presenti: a rappresentarli c’erano i rispettivi avvocati.

Offerta del giorno22 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 70 giorni
********


La prima sfida riguarda le prove

L’udienza, davanti alla prima sezione civile del tribunale di Milano, non è entrata ancora nel merito complessivo della richiesta risarcitoria. Il passaggio principale ha riguardato infatti l’ammissione della documentazione e degli altri elementi probatori indicati dalla parte che si considera danneggiata.

I difensori di Corona e della società Atena hanno chiesto di escludere alcune delle prove proposte dall’accusa. La decisione spetterà alla giudice, che nei prossimi giorni dovrebbe depositare un’ordinanza per stabilire quali materiali potranno essere utilizzati e quali, invece, dovranno essere eliminati dal procedimento.


L’accusa e la linea della difesa

Mediaset e i personaggi televisivi coinvolti sostengono che i contenuti diffusi da Corona abbiano dato vita a una campagna d’odio, con conseguenze sia sull’immagine sia sul patrimonio dei ricorrenti. Nella memoria depositata dai loro legali, Corona viene descritto come una persona che sfrutterebbe le zone non ancora regolamentate dei nuovi mezzi di comunicazione per sottrarsi a vincoli etici e professionali.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Gli avvocati della parte attrice, Andrea Di Porto, Giulia Bongiorno e Salvatore Pino, hanno discusso per circa un’ora. Corona e Atena erano invece assistiti da Piergiorgio Molinari, Umberto Ilardo e Laura Bertani.


Perché il risarcimento è così alto

Da tempo Corona definisce la domanda da 160 milioni un atto intimidatorio e una minaccia rivolta a chi conduce una vita normale. La sua posizione è stata però ridimensionata dall’avvocato Giovanni Adamo, esperto di diritto civile, secondo il quale la richiesta non può essere qualificata automaticamente in questo modo.

Adamo ha osservato che una somma tanto elevata può produrre anche un effetto deterrente rispetto alla pubblicazione di nuovi contenuti potenzialmente illeciti. L’importo, ha spiegato, dipende dal numero dei soggetti che chiedono il risarcimento, dalla loro forte esposizione pubblica e dal fatto che Mediaset sia una società quotata in Borsa.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere