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Attualità 2 min di lettura9 ore fa

Commercio online, scatta il nuovo contributo europeo da due euro

La tariffa riguarda ogni invio extra Ue e si aggiunge al dazio sui pacchi sotto i 150 euro.

Dal 1° novembre 2026 sulle spedizioni provenienti da Paesi extra Ue si applica un contributo europeo di 2 euro. La somma riguarda ogni invio, senza distinzioni legate al valore della merce, e si aggiunge agli altri oneri già previsti.

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Le conseguenze per gli operatori

Dhl Express ha rilevato, dal luglio 2026, una prima diminuzione dei flussi di pacchi di piccole dimensioni diretti verso l’Europa. Nazzarena Franco, presidente e amministratrice delegata di Dhl Express Italy, ha parlato di una riduzione ancora contenuta e ha aggiunto: «Più che una riduzione del commercio internazionale, riteniamo possibile assistere a una progressiva evoluzione dei modelli logistici e distributivi, con una maggiore presenza di infrastrutture logistiche in Europa e una diversa organizzazione delle spedizioni lungo la filiera».

Anche i dati raccolti a Milano Malpensa indicano una contrazione. Lucia Padoan, vicepresidente di Anama, ha riferito che la quota delle spedizioni di commercio elettronico sul totale degli arrivi da Paesi extra Ue è scesa dal 29% del febbraio 2025 al 12% del febbraio 2026, per poi raggiungere l’11% a luglio. Il dato non distingue il valore dei prodotti, ma secondo l’associazione il calo potrebbe aver colpito soprattutto gli invii meno costosi.


Quanto aumenta il conto

Il nuovo contributo si somma al dazio temporaneo di 3 euro introdotto il 1° luglio 2026 per gli acquisti a distanza con valore complessivo non superiore a 150 euro. La misura, prevista per due anni dal regolamento UE 2026/382, ha accompagnato la fine dell’esenzione per le spedizioni di valore trascurabile.

Il dazio viene calcolato per ciascuna categoria doganale, anche quando gli articoli viaggiano nello stesso pacco. Così, una maglietta di cotone e un maglione di lana acquistati insieme comportano 6 euro di dazio, ai quali dal 1° novembre si aggiungono i 2 euro del nuovo contributo: l’extra costo raggiunge quindi 10 euro rispetto a un acquisto analogo effettuato un anno prima. Per due prodotti appartenenti a categorie diverse, il prezzo finale indicato nel testo arriva a 12,20 euro.

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Importazioni in calo

La stretta è stata pensata per sostenere le spese dei controlli doganali, aumentate con la crescita degli invii di piccolo valore. La Commissione europea ha registrato un passaggio da 1,4 miliardi di pacchi sdoganati nel 2022 a 5,8 miliardi nel 2025, con un incremento del 26% in dodici mesi; il 93% delle spedizioni è partito dalla Cina.

In Italia, tra gennaio e settembre 2026, le dichiarazioni d’importazione relative a pacchi extra Ue sotto i 150 euro sono diminuite del 31%. Nel periodo luglio-agosto la riduzione rispetto ai due mesi precedenti è stata del 39%, mentre il gettito del dazio ha raggiunto 83 milioni di euro.

Il nuovo prelievo è stato introdotto con il regolamento UE 2026/2108 del 16 settembre 2026. Secondo Roberto Alesse, direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la misura potrebbe rendere meno conveniente dividere gli acquisti in numerosi invii di valore minimo. L’obbligo di utilizzare il centro dati doganale europeo scatterà invece il 1° luglio 2028.

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