Colombia, nove morti nel blitz: possibile fine per un capo dell’Eln
L’esercito ha colpito una zona rurale del Cauca: tra i caduti potrebbe esserci Marcos Pacífico, dirigente militare dell’organizzazione armata.
L’operazione condotta nel sud-ovest della Colombia potrebbe aver inflitto un duro colpo alla struttura territoriale dell’Eln. Il bilancio comunicato dal presidente Abelardo de la Espriella è di nove combattenti uccisi, ma l’identità di una delle vittime più importanti deve ancora essere verificata.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
L’identità del comandante resta da confermare
Tra i membri dell’organizzazione rimasti uccisi figurerebbe Marcos Pacífico, nome di battaglia attribuito a uno dei vertici dell’Eln. La conferma, ha spiegato il presidente, arriverà soltanto dopo gli accertamenti sulle impronte digitali.
Secondo la ricostruzione diffusa da de la Espriella, l’uomo ricopriva l’incarico di vicecomandante e responsabile militare del Fronte di Guerra del Sud-ovest. Da quella posizione avrebbe coordinato tre strutture attive nei dipartimenti di Cauca, Nariño e Valle del Cauca.
Il raid nella zona rurale del Cauca
L’attacco è avvenuto in un’area di campagna del comune di El Tambo, nel dipartimento del Cauca. A intervenire sono state le Forze militari colombiane, impegnate in un bombardamento definito dal presidente «strategico».
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La notizia è stata resa pubblica dallo stesso de la Espriella attraverso un messaggio sui social. Nel comunicato, il capo dello Stato ha riferito che i nove caduti appartenevano al gruppo armato Esercito di liberazione nazionale, noto con la sigla Eln, e lo ha indicato come una realtà legata al narcotraffico e al terrorismo.
Le accuse contro Marcos Pacífico
A Marcos Pacífico vengono attribuiti sequestri, attentati con esplosivi e azioni contro le forze di sicurezza. Gli episodi citati dalle autorità si sarebbero verificati anche a Cali e Buenaventura, due centri del Pacifico colombiano.
La sua eventuale morte, ha sostenuto de la Espriella, rappresenterebbe «un colpo durissimo» per il comando militare dell’Eln, per la sua rete territoriale e per le cellule urbane attive nella regione del Pacifico. Per ora, tuttavia, il riconoscimento del comandante rimane subordinato agli esami tecnici.
Continua a leggere
Putin apre uno spiraglio: intesa tra Mosca e Kiev possibile
Il presidente russo sostiene che le distanze con l’Ucraina siano abbastanza ridotte da consentire un accordo e ribadisce il legame tra i due popoli.
Tumore della vescica, svolta nell’Ue: la terapia che riduce recidive e decessi
La Commissione europea autorizza pembrolizumab più enfortumab vedotin prima e dopo l’intervento, anche per i pazienti non trattabili con cisplatino.
Milano, 500 militari per il 24 ottobre: cosa potranno fare davvero
Il dispositivo di sicurezza sarà rafforzato dopo le violenze del 17 ottobre, mentre resta aperto il confronto politico sui compiti affidati all’esercito.
Scossa di magnitudo 7 in Tibet: per ora nessuna vittima
Il sisma ha colpito un’area montuosa e poco abitata, a 390 chilometri da Lhasa, senza segnalazioni di vittime nelle prime ore.