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Attualità 1 min di lettura37 min fa

Colombia, nove morti nel blitz: possibile fine per un capo dell’Eln

L’esercito ha colpito una zona rurale del Cauca: tra i caduti potrebbe esserci Marcos Pacífico, dirigente militare dell’organizzazione armata.

L’operazione condotta nel sud-ovest della Colombia potrebbe aver inflitto un duro colpo alla struttura territoriale dell’Eln. Il bilancio comunicato dal presidente Abelardo de la Espriella è di nove combattenti uccisi, ma l’identità di una delle vittime più importanti deve ancora essere verificata.

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L’identità del comandante resta da confermare

Tra i membri dell’organizzazione rimasti uccisi figurerebbe Marcos Pacífico, nome di battaglia attribuito a uno dei vertici dell’Eln. La conferma, ha spiegato il presidente, arriverà soltanto dopo gli accertamenti sulle impronte digitali.

Secondo la ricostruzione diffusa da de la Espriella, l’uomo ricopriva l’incarico di vicecomandante e responsabile militare del Fronte di Guerra del Sud-ovest. Da quella posizione avrebbe coordinato tre strutture attive nei dipartimenti di Cauca, Nariño e Valle del Cauca.


Il raid nella zona rurale del Cauca

L’attacco è avvenuto in un’area di campagna del comune di El Tambo, nel dipartimento del Cauca. A intervenire sono state le Forze militari colombiane, impegnate in un bombardamento definito dal presidente «strategico».

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La notizia è stata resa pubblica dallo stesso de la Espriella attraverso un messaggio sui social. Nel comunicato, il capo dello Stato ha riferito che i nove caduti appartenevano al gruppo armato Esercito di liberazione nazionale, noto con la sigla Eln, e lo ha indicato come una realtà legata al narcotraffico e al terrorismo.


Le accuse contro Marcos Pacífico

A Marcos Pacífico vengono attribuiti sequestri, attentati con esplosivi e azioni contro le forze di sicurezza. Gli episodi citati dalle autorità si sarebbero verificati anche a Cali e Buenaventura, due centri del Pacifico colombiano.

La sua eventuale morte, ha sostenuto de la Espriella, rappresenterebbe «un colpo durissimo» per il comando militare dell’Eln, per la sua rete territoriale e per le cellule urbane attive nella regione del Pacifico. Per ora, tuttavia, il riconoscimento del comandante rimane subordinato agli esami tecnici.

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