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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Clima, nel 2025 eventi estremi e danni per 11,9 miliardi

Legambiente segnala 376 episodi, in aumento del 5,9%, mentre siccità e alluvioni colpiscono soprattutto le aree costiere.

Nel 2025 gli eventi meteorologici estremi in Italia hanno raggiunto quota 376, con danni stimati in 11,9 miliardi di euro. Il dato emerge dal monitoraggio di Legambiente e comprende gli effetti di ondate di calore, siccità e alluvioni.

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Danni in aumento

Rispetto al 2024, il numero degli episodi è cresciuto del 5,9%. Allagamenti, raffiche di vento ed esondazioni dei fiumi sono stati i fenomeni più frequenti, con conseguenze distribuite dal Nord al Sud e nelle isole.

Secondo una ricerca dell’Università di Mannheim, il costo degli eventi legati al clima potrebbe salire a 34,2 miliardi di euro entro il 2029. La stima riguarda i danni subiti e quelli attesi a causa di caldo intenso, carenza d’acqua e precipitazioni alluvionali.


L’allarme dell’osservatorio

L’Osservatorio Città Clima di Legambiente rileva che «la crisi climatica sta accelerando il passo anche in Italia», aumentando la fragilità dei territori e i rischi per la popolazione. Andrea Minutolo, coordinatore scientifico dell’Osservatorio, ha spiegato che il bilancio è destinato a crescere insieme al numero degli eventi.

Per il 2026 non è ancora possibile definire una cifra attendibile, ha aggiunto Minutolo, perché mancano studi consolidati sugli effetti economici degli episodi più recenti. L’associazione attribuisce parte del problema a interventi di adattamento sporadici, non coordinati e privi di una gestione comune tra settori e livelli istituzionali.

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Siccità e piogge intense

Il nodo principale riguarda la distribuzione dell’acqua: durante l’estate si registrano periodi di siccità, mentre in poche ore o in alcuni giorni possono concentrarsi precipitazioni pari a quelle normalmente attese in sei mesi.

Le conseguenze cambiano da una zona all’altra. A Roma, per esempio, le piogge molto intense provocano allagamenti urbani e possono rendere necessaria la chiusura delle metropolitane.

Restano inoltre gli effetti del ciclone Harry, che ha colpito Sardegna, Sicilia e Calabria causando danni superiori a 2 miliardi di euro. In Sardegna, l’allerta per il maltempo ha coinvolto 83 Comuni per quasi 24 ore, prima di essere ridotta a un livello di criticità inferiore dopo dodici ore. Legambiente ha annunciato per il 5 dicembre una mobilitazione dedicata a questi temi.

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