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Clima, il Nord Europa avverte Costa: giù le mani dall’Ets

Prima del vertice di Bruxelles, Finlandia, Danimarca e Svezia chiedono di tutelare il mercato del carbonio e la certezza delle regole per gli investimenti

Finlandia, Danimarca e Svezia chiedono all’Unione europea di non ridimensionare il sistema Ets proprio mentre Bruxelles valuta una revisione del mercato del carbonio. In una lettera inviata ad Antonio Costa, i premier dei tre Paesi collegano la stabilità dello strumento climatico alla capacità delle imprese di programmare investimenti e ridurre le emissioni.

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Il Nord Europa difende la certezza delle regole

Petteri Orpo, Mette Frederiksen e Ulf Kristersson hanno scritto al presidente del Consiglio europeo alla vigilia del vertice in programma a Bruxelles, dove il tema della competitività e quello della transizione climatica saranno tra gli argomenti di confronto. Secondo i tre leader, il percorso verso un’Europa pulita è arrivato a un passaggio determinante.

Nella missiva, i governi nordici ribadiscono il sostegno agli strumenti climatici fondati sui meccanismi di mercato e chiedono che l’Ets conservi «integrità e ambizione». A loro giudizio, il sistema è stato il principale motore della transizione e la sua forza dipende da criteri chiari e affidabili nel tempo.


Investimenti e decarbonizzazione a rischio

I tre premier avvertono che un eventuale indebolimento dell’Ets potrebbe rendere meno prevedibili le scelte industriali e frenare il ritmo della decarbonizzazione. Il problema, spiegano, sarebbe anche quello di trasferire la responsabilità della riduzione delle emissioni su altri comparti dell’economia.

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La lettera sottolinea che la neutralità climatica richiederà risorse ingenti e programmi finanziari di lungo periodo. «Gli investimenti si realizzeranno soltanto se imprese e investitori potranno fare affidamento su regole stabili e credibili», osservano Orpo, Frederiksen e Kristersson.


La richiesta sui limiti alle emissioni

Finlandia, Danimarca e Svezia chiedono inoltre che il livello delle emissioni autorizzate nell’ambito dell’Ets resti ambizioso. Per raggiungere questo obiettivo indicano due condizioni: un fattore di riduzione lineare elevato e una riserva di stabilità del mercato costruita su parametri prevedibili e legati ai volumi.

La revisione del mercato europeo del carbonio è inserita nell’agenda del Consiglio europeo, riunito a Bruxelles oggi e domani. Il confronto dei leader dovrà quindi tenere insieme le esigenze di competitività dell’industria e gli obiettivi di riduzione delle emissioni.

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