Cinque esecuzioni finite male: si apre il caso Pike in Tennessee
Frank Strada lascia la guida delle carceri statali dopo il tentativo fallito di eseguire Christa Pike, mentre il governatore Bill Lee ordina verifiche e sospensioni
Gli avvocati che seguono i procedimenti capitali hanno sollevato dubbi sulle cinque esecuzioni problematiche avvenute sotto la supervisione di Frank Strada. Tra gli aspetti contestati figurano la sofferenza prolungata dei detenuti e modalità di somministrazione delle iniezioni giudicate poco chiare.
Il precedente pesa sul caso Pike
Dopo il fallimento dell’esecuzione di Christa Pike, è emerso che Strada aveva già affrontato quattro episodi analoghi. Gli altri casi si erano verificati nell’arco di quattro anni e in due Stati diversi.
Il nuovo elemento ha ampliato l’attenzione sulle procedure adottate sotto la sua direzione. Le contestazioni riguardano in particolare la gestione delle iniezioni letali e le condizioni vissute dai condannati durante i tentativi.
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Tennessee, stop alle esecuzioni
Il governatore del Tennessee Bill Lee ha disposto la sospensione delle prossime esecuzioni e ha affidato a un’inchiesta indipendente il compito di ricostruire quanto accaduto nel tentativo di uccidere Pike mediante iniezione letale.
Nel frattempo, Strada ha scelto di abbandonare l’incarico alla guida del sistema carcerario statale. Lee ha accolto le dimissioni e, in una dichiarazione, ha affermato: «Apprezzo la sua disponibilità a mettere al primo posto gli interessi dei cittadini del Tennessee in questo momento difficile. Ho accettato la sua decisione di lasciare l’incarico e gli sono grato per l’impegno a garantire una transizione senza intoppi ai vertici del dipartimento».
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