7.000Lettori online ora
Attualità 1 min di lettura4 giorni fa

Cina: 61 resti di panda nella grotta-record dell’Asia

Nel grande sistema carsico del Guizhou emergono nuovi indizi sulla presenza del panda gigante, tra resti fossili e tracce lasciate dagli artigli.

La scoperta arriva dal sottosuolo del Guizhou e aggiunge un tassello alla presenza storica del panda gigante in Cina: nella grotta più lunga dell’Asia sono emersi 61 fossili dell’animale. Tra i reperti figurano anche due punti in cui si notano segni di artigli, elementi che rafforzano l’interesse scientifico del ritrovamento.


I resti trovati nel sistema carsico

Il rinvenimento riguarda un’area sotterranea di grande estensione, già nota per il suo rilievo geologico. In questo contesto sono stati identificati numerosi resti attribuiti al panda gigante, un dato che offre nuove informazioni sulla diffusione della specie nel passato.

La scoperta non si limita ai fossili: gli studiosi hanno individuato pure due siti con tracce compatibili con l’azione degli artigli. Questi segni sono stati considerati parte importante dell’osservazione complessiva e aiutano a leggere meglio il rapporto tra l’animale e l’ambiente in cui viveva.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Le parole del ricercatore del Guizhou

A riferire il ritrovamento è stato Wang Deyuan, ricercatore associato presso l'Istituto delle Risorse Montagne dell'Accademia delle Scienze del Guizhou. È stato lui a indicare sia il numero dei fossili sia la presenza delle due aree con le incisioni lasciate dai panda giganti.

Il dato si inserisce in un quadro più ampio di studi sulle grotte e sui reperti conservati nel sottosuolo cinese. In questo caso, la combinazione tra fossili e tracce materiali rende il sito particolarmente rilevante per le ricerche sulla specie.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere