Cile-Bolivia, dopo 70 anni la stretta di mano apre nuovi dossier
José Kast e Rodrigo Paz rilanciano i rapporti bilaterali con intese su energia, sicurezza, miniere e collegamenti infrastrutturali
La distanza tra Cile e Bolivia non è stata cancellata, ma a La Paz è iniziato un nuovo tentativo di dialogo. La visita di José Kast rappresenta infatti il primo viaggio di un presidente cileno in Bolivia dopo oltre 70 anni e si è conclusa con una serie di accordi destinati a rafforzare la collaborazione tra i due Paesi.
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La storia resta, il dialogo riparte
Al centro dei rapporti bilaterali rimane la questione territoriale legata allo sbocco boliviano sul Pacifico. La disputa affonda le radici nel 1904 e continua a rappresentare il principale elemento di tensione tra Santiago e La Paz.
Kast, incontrando il suo omologo Rodrigo Paz, ha riconosciuto l'esistenza di divergenze storiche, ma ha sostenuto che queste non debbano bloccare ogni forma di cooperazione. Al termine del colloquio, il presidente cileno ha dichiarato: «Senza dimenticare il passato, cominciamo oggi a costruire insieme il futuro delle nostre nazioni».
Energia e sicurezza diventano priorità
Tra i risultati concreti della missione figura un'intesa preliminare per collaborare nel comparto minerario. I governi hanno inoltre deciso di avviare il percorso verso un collegamento delle rispettive reti elettriche, con l'obiettivo di aumentare le possibilità di cooperazione nel settore energetico.
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Un progetto riguarda anche l'oleodotto tra Sica-Sica e Arica: l'idea è modificarne la direzione di funzionamento per migliorare la disponibilità di carburante in Bolivia, Paese alle prese con il progressivo calo delle proprie riserve di petrolio e gas. Sul piano della sicurezza, Santiago e La Paz intendono intensificare il lavoro comune tra le forze di polizia, la condivisione delle informazioni e la gestione dei movimenti migratori.
Un corridoio digitale tra due oceani
La nuova agenda bilaterale comprende anche le infrastrutture di comunicazione. I due Paesi hanno compiuto i primi passi per realizzare un corridoio transoceanico in fibra ottica, destinato a collegare il Pacifico con l'Atlantico passando attraverso i territori cileno e boliviano.
Per Kast, la stretta di mano con Paz non dovrebbe restare un episodio isolato. «I nostri popoli ci chiedono di avanzare, crescere e prosperare», ha affermato il presidente cileno, ribadendo che le differenze storiche possono essere affrontate senza rinunciare a iniziative comuni.
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