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Attualità 2 min di lettura5 giorni fa

Ceuta, Rabat respinge le accuse sui rimpatri dei migranti

Burita rivendica che la questione dei ritorni non riguarda il Marocco e punta il dito su Madrid dopo il colloquio con Albares a New York.

Naser Burita ha messo subito le mani avanti sulla gestione dei rimpatri dei migranti arrivati a Ceuta, sostenendo che le critiche non vadano indirizzate a Rabat. Il ministro degli Esteri marocchino, a margine dell’Assemblea generale dell’Onu a New York, ha insistito sul fatto che il suo Paese non è l’attore che decide questi ritorni.


La replica di Burita a Madrid

Parlando ai giornalisti dopo l’incontro con José Manuel Albares, Burita ha ribadito che, se alcuni migranti irregolari e i minori non sono stati riportati indietro, la domanda deve essere rivolta alla Spagna. Ha quindi escluso che le autorità marocchine siano responsabili dell’operazione.

Il capo della diplomazia di Rabat, citato anche da diversi media spagnoli tra cui Europa Press, ha aggiunto che il Marocco non è il soggetto che materialmente effettua i rimpatri. Ha poi sostenuto che il Paese è stato coinvolto in polemiche e difficoltà che derivano piuttosto da problemi spagnoli.


Il nodo dei presenti a Ceuta

Il riferimento è all’afflusso massiccio registrato tra il 30 e il 31 luglio nell’enclave spagnola in Nord Africa. Dopo quell’ondata, circa 80 mila migranti sono rientrati in Marocco, mentre almeno 20 mila persone sono rimaste a Ceuta.

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Di queste, oltre 7mila hanno fatto ritorno volontariamente nel Paese d’origine dai primi giorni di agosto. Per Burita, però, la volontà di Rabat di agevolare questi rientri sarebbe stata già espressa con chiarezza.


Il colloquio con Albares

Le parole del ministro marocchino sono arrivate al termine del faccia a faccia con Albares, nel quale i due responsabili della diplomazia hanno parlato del destino dei migranti irregolari ancora a Ceuta dal 30 luglio. Secondo fonti del ministero degli Esteri spagnolo, il tema riguardava in particolare coloro che non hanno diritto alla protezione internazionale.

In quel colloquio, stando alla versione di Madrid, è stato affrontato proprio il ritorno di queste persone. Burita, invece, ha voluto precisare che l’eventuale mancato rientro non può essere attribuito al Marocco.

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