Centuripe vista dall’alto: il borgo siciliano sembra un uomo disteso
Centuripe, nell’Ennese, è diventata nota per la forma che le sue abitazioni disegnano sul territorio: osservato dall’alto, il borgo ricorda una persona sdraiata sulla schiena, con arti aperti.
Centuripe, nell’Ennese, è diventata nota per la forma che le sue abitazioni disegnano sul territorio: osservato dall’alto, il borgo ricorda una persona sdraiata sulla schiena, con arti aperti. Il comune siciliano conta meno di 5.000 residenti e le immagini della sua particolare conformazione hanno attirato l’attenzione nelle ultime ore.
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La storia prima di Roma
Dietro questa curiosità geografica c’è un centro con origini molto antiche. Le tracce più remote risalgono alla preistoria e comprendono pitture rupestri realizzate con ocra rossa, oltre ad alcune incisioni.
La fondazione della città viene collocata nell’VIII secolo a.C. Durante l’età ellenistica, Centuripe subì l’influenza della cultura greca e si affermò nella produzione di manufatti in terracotta. La ceramica locale, riconoscibile per le forme raffinate e le tonalità delicate, era apprezzata in diversi territori del mondo antico.
L’età imperiale e l’abbandono
Anche sotto il dominio romano il centro mantenne un ruolo rilevante. Il periodo di maggiore prosperità arrivò durante l’età imperiale, quando furono costruiti templi, strutture termali, monumenti e altri edifici destinati alla vita pubblica.
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Dopo la caduta dell’Impero romano iniziò invece una lunga fase di declino e abbandono. A sostenere la continuità della presenza nel territorio contribuì il Santuario della Madonna delle Grazie, fondato dagli agostiniani e diventato nel tempo un riferimento per la devozione popolare.
La ricostruzione dei Moncada
Una nuova fase per Centuripe si aprì nel XVI secolo, con l’intervento dei Moncada, potente famiglia feudale siciliana. La ricostruzione coinvolse edifici religiosi, abitazioni e infrastrutture, contribuendo a definire l’aspetto che il borgo conserva ancora in parte.
Oggi il paese è interessato da diversi interventi di restauro. Alle opere si aggiunge l’organizzazione di mostre di richiamo internazionale, che stanno portando visitatori e attenzione culturale in questo centro dell’entroterra siciliano.
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