Cento perquisizioni e 51 minori: l’allarme per i cortei
La Digos interviene in 18 città mentre la Dda di Bari indaga su presunti piani di scontri, molotov e devastazioni organizzati anche attraverso Telegram
Il giorno prima delle mobilitazioni annunciate in diverse città italiane, la Digos ha avviato un’operazione con cento perquisizioni e notificato avvisi di garanzia a numerosi appartenenti agli ambienti antagonisti. Tra gli indagati figurano 51 minorenni. L’inchiesta coinvolge 18 città e prende in esame messaggi, convocazioni e presunti progetti di disordini durante i cortei.
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Le chat evocano il modello francese
Al centro dell’attenzione degli investigatori ci sono i canali Telegram riconducibili al Movimento 17 ottobre. Nelle conversazioni viene indicata la Francia come esempio per una mobilitazione capace di distribuirsi in più punti e di rendere imprevedibili le iniziative. Un messaggio rilancia l’idea con queste parole: «Dobbiamo fare come in Francia. Lì sono ben organizzati e, soprattutto attivi».
I gruppi, secondo quanto emerso dalle indagini, hanno aumentato i partecipanti e aperto canali con denominazioni simili. Le discussioni richiamano appuntamenti permanenti a Roma dal 24 ottobre e manifestazioni previste nella stessa giornata a Milano, Bologna, Torino, Firenze, Padova, Bari e Genova. Tra gli obiettivi descritti nelle chat compaiono blocchi stradali e azioni contro banche, negozi di lusso e sedi municipali.
Bari, l’ipotesi di terrorismo
A Bari il procedimento è seguito dalla Direzione distrettuale antimafia. L’ipotesi contestata riguarda l’istigazione a commettere reati e, per il gruppo Telegram “23 ottobre rivolta Bari”, anche devastazione e saccheggio con finalità di terrorismo. Gli investigatori valutano inoltre messaggi che avrebbero promosso scontri con l’impiego di bottiglie molotov.
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La Polizia di prevenzione, struttura coordinata dal Dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno, sta analizzando la nascita e la diffusione di questi gruppi. Tra i contenuti esaminati figura anche una guida pratica dedicata alla partecipazione ai cortei e alla gestione degli scontri con le forze dell’ordine. In altri messaggi compare l’invito a «occupare il Parlamento».
Misure e altri episodi sotto esame
L’attività investigativa non riguarda soltanto Bari. A Torino il Questore ha adottato dodici provvedimenti, tra Daspo urbani e avvisi orali, mentre a Padova gli inquirenti hanno esaminato presunti piani di saccheggio diffusi su Instagram: sono 11 i giovani coinvolti, otto dei quali minorenni.
A Napoli, invece, l’attenzione si è concentrata sui cortei studenteschi e sul ritrovamento o sull’utilizzo di petardi e di un martello frangivetro. Il quadro complessivo si inserisce nelle verifiche svolte alla vigilia delle manifestazioni annunciate nelle principali città italiane, con l’obiettivo di individuare eventuali preparativi per disordini e azioni violente.
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