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Attualità 2 min di lettura3 ore fa

Catanzaro 2027, la sfida di Vannacci parte dall’11% di Reggio

Futuro Nazionale considera il risultato delle suppletive un punto di partenza e prepara una lista con un candidato forte per le comunali del capoluogo calabrese.

La prossima tappa di Futuro Nazionale potrebbe essere Catanzaro. Dopo aver superato il 10% alle suppletive di Reggio Calabria, la formazione legata a Roberto Vannacci guarda alle comunali del 2027 e prepara una presenza autonoma nel capoluogo calabrese. Il coordinatore regionale Domenico Furgiuele parla di una lista già in costruzione e di una possibile candidatura di peso.

Il risultato ottenuto da Domenico Giannetta, ex esponente di Forza Italia, vale 8.226 voti e il 10,94%. Per un partito nato da circa sei mesi, il dato viene considerato una base da cui partire, non un traguardo definitivo.


Catanzaro è già nel mirino

Furgiuele spiega che il lavoro dei prossimi mesi servirà a rafforzare la presenza locale, aumentando iscritti e comitati. A suo dire, dal momento del suo insediamento i tesseramenti sarebbero cresciuti di 2mila unità, mentre la struttura territoriale dovrebbe essere preparata ai futuri appuntamenti elettorali.

Per le comunali di Catanzaro, previste a maggio 2027, FnV sostiene di avere già una proposta di lista. Il progetto potrebbe inoltre raccogliere adesioni civiche, ma la linea indicata dal coordinatore esclude cartelli composti da simboli diversi: chi entrerà nell’alleanza dovrà aderire al progetto di Futuro Nazionale.

«Siamo pronti con una nostra proposta di lista e con una candidatura autorevole», afferma Furgiuele. La selezione, aggiunge, non avverrà però in modo indiscriminato: il partito intende presentarsi soltanto nei territori dove considera sufficientemente solida la propria organizzazione e dove può contare su persone con esperienza.


Reggio, il 10,94% come base

Alle suppletive Giannetta ha raccolto il 10,94%, mentre Forza Italia, con Fabio Roscioli, ha raggiunto il 51%. Furgiuele sottolinea però il calo degli azzurri rispetto al 65% ottenuto dal centrodestra alle comunali di Reggio Calabria di due mesi prima, ricordando anche la differenza tra una competizione regionale e il voto diretto per un collegio uninominale.

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Il coordinatore attribuisce parte del risultato alla forza degli apparati locali e alla bassa partecipazione, ferma al 22%. Secondo la sua lettura, quando votano pochi elettori le strutture politiche più radicate incidono maggiormente, mentre una formazione giovane incontra ostacoli più difficili da superare.

La raccolta delle firme, delle certificazioni e delle autentiche viene indicata come un ulteriore passaggio significativo. Furgiuele sostiene che Futuro Nazionale abbia così dimostrato di poter affrontare gli adempimenti necessari, anche in vista di eventuali modifiche alle regole sulle sottoscrizioni per i partiti non rappresentati.


La strategia oltre la Calabria

Il partito rivendica inoltre l’ingresso di Giannetta in Futuro Nazionale dopo l’esperienza in Forza Italia. Per Furgiuele, la doppia cifra raggiunta a Reggio non conclude il percorso: «L’11% non è la chiusura di un ragionamento. L’11% è la partenza di un ragionamento».

Nel mirino c’è anche il quadro nazionale del centrodestra. Furgiuele sostiene che la coalizione non avrebbe oggi la vittoria assicurata a livello nazionale e richiama la sostanziale vicinanza indicata dai sondaggi tra i due schieramenti. In questo scenario, Vannacci punta a fare di Futuro Nazionale un riferimento per gli elettori di centrodestra delusi da Forza Italia, Fratelli d’Italia e dalla Lega.

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