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Attualità 4 min di lettura1 ora fa

Catania, il Mediterraneo sotto pressione: cosa porta Mare Liberum

Dal 5 all’8 ottobre il festival riunisce esperti, studenti e protagonisti della cultura per analizzare crisi internazionali, tecnologia, sicurezza e nuovi equilibri globali.

Il conflitto sarà il filo conduttore della decima edizione di Mare Liberum, in programma a Catania dal 5 all’8 ottobre 2026. Non soltanto guerre e tensioni militari: il tema verrà utilizzato per leggere anche i cambiamenti politici, sociali, culturali e narrativi che stanno ridisegnando il mondo.

La manifestazione, promossa da Associazione Diplomatici e Change the World Academy, proporrà quattro giornate di incontri su Europa, Mediterraneo e crisi dell’ordine internazionale. Accanto a diplomatici, studiosi e giornalisti troveranno spazio attività per scuole e università, spettacoli, mostre e appuntamenti editoriali.


Un Mediterraneo dentro il nuovo disordine

Nato nel 2017 dall’esperienza di Associazione Diplomatici, ente non governativo dotato di status consultivo speciale presso il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite, il festival ha mantenuto una particolare attenzione all’area mediterranea. L’obiettivo è coinvolgere un pubblico ampio, portando i temi della politica estera oltre la cerchia degli specialisti.

L’edizione 2026 allargherà il quadro alle trasformazioni dei rapporti di forza tra gli Stati, al ruolo dell’Italia, alla sicurezza energetica e alla fragilità delle catene di approvvigionamento. Nel programma rientrano anche migrazioni, democrazia, diplomazia europea e relazioni con il Mediterraneo allargato.

Il 6 ottobre Gianni Riotta discuterà della leadership degli Stati Uniti e delle elezioni di metà mandato in un colloquio con Christian Rocca. In seguito Gianfranco Fini e Fausto Bertinotti si confronteranno sulla collocazione italiana tra Europa e Mediterraneo, mentre Bernardino León e Raffaele Marchetti analizzeranno il rapporto tra le due sponde.

La situazione libica tornerà al centro con León, Stefania Panebianco e Silvia Boltuc, chiamati a discutere il legame tra sicurezza, risorse energetiche e movimenti migratori. Mercoledì Luigi Di Maio, collegato a distanza, parlerà delle sfide della diplomazia europea nel Mediterraneo allargato; Federico Rampini interverrà invece sul nuovo assetto globale. Una successiva tavola rotonda affronterà il rapporto fra guerre, geopolitica e informazione con Fausto Biloslavo, Francesco Semprini e Daniele Ruvinetti.


L’intelligenza artificiale cambia il confronto

La tecnologia costituirà un secondo asse della manifestazione. Bruno Montanari e Nicola Zamperini si occuperanno del rapporto tra intelligenza artificiale e democrazia, mentre Felice Catapano, direttore della strategia di Terna e presidente di Terna Plus, esaminerà gli effetti dell’IA sul settore energetico e sulle forniture strategiche.

Il giorno successivo Roberto Marseglia, Mariano Sciacca e Nicola Zamperini ragioneranno sui nuovi codici comunicativi dell’intelligenza artificiale, sui mutamenti dei processi mentali e sulla diffusione delle notizie manipolate. È previsto inoltre un laboratorio destinato al settore dell’istruzione.

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La partecipazione degli studenti sarà rafforzata da una simulazione dell’attività delle Nazioni Unite destinata agli allievi delle scuole superiori e da un laboratorio di Amnesty International per i ragazzi delle scuole medie. Paolo Rozera, direttore generale di UNICEF Italia, prenderà parte a un confronto sul futuro dell’educazione con dirigenti e insegnanti delle realtà scolastiche e accademiche coinvolte.


Arte e cultura entrano nel programma

L’integrazione delle iniziative di Dialogoi, nate dalla collaborazione tra il Comune di Catania e Associazione Diplomatici, rappresenta una delle novità dell’appuntamento. Il progetto svilupperà il tema del conflitto come chiave di lettura delle trasformazioni contemporanee, andando oltre la sola dimensione bellica.

L’apertura è affidata, la sera del 5 ottobre al Palazzo della Cultura, a uno spettacolo della scuola Hōshō dedicato al Nō del Giappone, sotto la guida di Kazufusa Hōshō. Mercoledì, in Piazza Università, sarà presentata Fighting Horses, grande scultura bronzea alta otto metri realizzata da Arturo Di Modica, autore anche del Charging Bull di New York.

Martedì pomeriggio sarà presentato «Cantando con gli Occhi», volume pubblicato da Carthusia Edizioni, nato da un progetto di Claudio Corbino e realizzato da Francesco De Gregori insieme all’illustratore Angelo Ruta. In serata De Gregori si esibirà in un concerto privato riservato agli ospiti di Associazione Diplomatici.


L’ultima giornata guarda al futuro

Giovedì 8 ottobre Mario Vattani, ambasciatore italiano in Giappone, interverrà da remoto sui rapporti tra Mediterraneo e area indo-pacifica, con un focus sul ruolo di Tokyo nel nuovo scenario mondiale. La giornata proseguirà con un’analisi della politica italiana affidata ad Antonio Noto e con un confronto sulla giustizia che coinvolgerà Claudio Martelli, Bruno Montanari e il magistrato Angelo Costanzo.

Prima dell’appuntamento conclusivo sarà presentato il libro di Myrta Merlino «La bambina del miracolo. Storia della mia mamma geniale», con la partecipazione di Fausto Bertinotti. La chiusura sarà dedicata alle prospettive dell’ordine internazionale: Bertinotti e Salvatore Carrubba discuteranno delle trasformazioni in corso, mentre Claudio Corbino, Antonello Piraneo ed Enrico Trantino interverranno per le conclusioni.

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