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Attualità 1 min di lettura3 ore fa

Caso Garlasco, la scelta dei Poggi: niente soldi a Sempio

La famiglia della vittima rinuncia alla costituzione di parte civile contro Sempio, ma valuta di intervenire se il processo a Stasi dovesse essere riaperto.

«Non chiediamo soldi alle persone innocenti»: è questa la posizione assunta dai Poggi nel procedimento che coinvolge Sempio. La famiglia della vittima ha scelto di non costituirsi parte civile nei suoi confronti.


La linea scelta dai Poggi

La decisione esclude quindi una richiesta di risarcimento economico contro Sempio. Il principio espresso dai familiari è netto: non intendono avanzare pretese finanziarie verso chi considerano estraneo a una responsabilità accertata.

La vicenda resta però aperta su un altro versante giudiziario. I Poggi hanno infatti fatto sapere che potrebbero costituirsi parte civile qualora venisse avviata una revisione del processo a Stasi.

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Il nodo dei test negativi

Nel caso è intervenuto anche il legale Tizzoni, soffermandosi sull'esito negativo di alcuni test. Secondo la sua ricostruzione, quel risultato sarebbe stato determinato da un malfunzionamento della macchina utilizzata per l'analisi.

L'osservazione dell'avvocato riguarda dunque l'affidabilità dello strumento e il peso da attribuire ai risultati ottenuti. Il tema si inserisce nel quadro degli accertamenti legati al caso Garlasco, mentre la famiglia Poggi mantiene distinta la propria posizione nei confronti di Sempio e l'eventuale partecipazione a una revisione del processo a Stasi.

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