Carney: per i dazi Ottawa può attendere il dopo-Trump
Il premier canadese esclude accordi affrettati e critica le oscillazioni statunitensi su Mosca e Kiev.
Mark Carney ha avvertito che il Canada potrebbe attendere l'elezione di un nuovo presidente degli Stati Uniti prima di chiudere un accordo sui dazi.
Il premier canadese ha spiegato in un'intervista a Politico che Ottawa non accetterà un'intesa priva di condizioni soddisfacenti. Il governo, ha ribadito, non firmerà un accordo «tanto per firmarla».
Douglas
-30% su ordini da 129€ da Douglas
Le tensioni con Washington
Secondo Carney, un prolungamento dello stallo avrebbe conseguenze anche negli Stati Uniti, dove famiglie e aziende finirebbero per sostenerne i costi. Il primo ministro ha quindi lasciato intendere che aspettare un cambio alla Casa Bianca potrebbe diventare l'opzione necessaria.
Il premier ha inoltre manifestato irritazione per le iniziative dell'amministrazione Trump nei rapporti bilaterali. «I canadesi sono stanchi», ha dichiarato, riferendosi alle provocazioni e alle decisioni provenienti da Washington.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Critiche sulla guerra in Ucraina
Carney ha giudicato dannosa anche l'incertezza della politica statunitense sulla guerra tra Russia e Ucraina. Nel suo intervento ha richiamato in particolare i cambiamenti di posizione sulle sanzioni contro Mosca e sul sostegno difensivo destinato a Kiev.
Il capo del governo canadese ha negato di aver frenato l'avvicinamento all'Unione europea per paura di possibili ritorsioni da parte di Trump. «Assolutamente no. Quella strada porta alla follia», ha risposto, respingendo l'ipotesi.
Continua a leggere
Trump: restano due siti da colpire in Iran
Il presidente Usa non accelera sull’accordo e discute con Netanyahu le operazioni dopo le elezioni di metà mandato
Bolton: le elezioni Usa saranno un giudizio su Trump
Inflazione, lavoro e costo della vita peseranno sul voto del 3 novembre, secondo l’ex consigliere della Casa Bianca.
Bolton: voto Usa, giudizio su Trump e sull’economia
L’ex consigliere indica inflazione e costo della vita tra i temi decisivi, mentre il Congresso potrebbe avviare nuove indagini
Bolton: Trump sarà il bersaglio delle elezioni Usa
Inflazione, costo della vita e lavoro peseranno sul voto del 3 novembre secondo l’ex consigliere