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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Carlo III richiama le colpe britanniche sullo schiavismo

Ad Antigua e Barbuda il re non ha chiesto scusa formalmente, mentre Londra esclude risarcimenti economici diretti.

Carlo III ha parlato di «orrore» e «vergogna» per la responsabilità storica britannica nella tratta degli schiavi.

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Le richieste di riparazione

Durante l’apertura del vertice, il primo ministro di Antigua e Barbuda Gaston Browne ha chiesto che alle dichiarazioni seguano provvedimenti concreti. Nel suo intervento introduttivo al sovrano, ha indicato nella «giustizia riparatrice» la direzione da seguire.

Il premier britannico Andy Burnham, arrivato a St John's il giorno precedente insieme agli altri capi di governo, ha mostrato maggiore disponibilità rispetto ai suoi predecessori verso un percorso di riconoscimento delle responsabilità. Ha però escluso i risarcimenti finanziari diretti, definiti una risposta inadeguata, indicando invece possibili misure sul debito e un aumento degli aiuti destinati ai Paesi del Commonwealth.


Il discorso del re

Carlo III è intervenuto nella capitale di Antigua e Barbuda all’avvio dell’incontro biennale dei leader del Commonwealth, organizzazione composta oggi da 56 Stati e nata dopo la fine dell’Impero britannico. Il sovrano ne è presidente onorario.

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Nel suo messaggio, il re ha definito la tratta transatlantica degli schiavi, sviluppata dalle potenze coloniali europee tra Africa, Caraibi e America, «una mostruosa ingiustizia». Ha quindi riconosciuto il dolore personale legato a quella vicenda e ha parlato di un capitolo capace di riempire di orrore il suo animo.


Nessuna scusa ufficiale

Il sovrano non ha pronunciato scuse formali rivolte alle ex colonie. Ha tuttavia espresso a titolo personale rammarico e sofferenza per le conseguenze del passato coloniale britannico.

Al tavolo dei lavori sedeva anche Shirley Botchwey, nuova segretaria generale del Commonwealth ed ex diplomatica del Ghana. Nei giorni precedenti aveva sostenuto, insieme a diversi leader caraibici, la richiesta di un atto ufficiale da parte del monarca e del governo di Londra sul tema della schiavitù.

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