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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Carburanti, la protesta riparte: tassisti in piazza e aiuti Ue

Roma propone di usare anche i fondi agricoli europei contro il rincaro del carburante, mentre taxi e Ncc preparano presidi e assemblee senza escludere lo sciopero.

Tra le misure chieste dall’Italia a Bruxelles c’è l’estensione del sostegno agli agricoltori anche per coprire l’aumento della spesa per il carburante. La proposta riguarda gli aiuti straordinari e temporanei finanziati dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, noto come Feasr.

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Roma cerca una sponda europea

L’iniziativa sarà portata oggi al Consiglio Agrifish. L’Italia la sostiene insieme a Repubblica Ceca, Romania e Slovacchia, con l’obiettivo di ampliare gli interventi della politica agricola comune alle conseguenze del caro carburante.

La richiesta si inserisce nel tentativo di contenere l’impatto dei rincari sui costi sostenuti dalle aziende agricole. Il dossier europeo procede in parallelo al confronto nazionale con le categorie più esposte all’aumento dei prezzi dei combustibili.


Taxi e Ncc tornano a mobilitarsi

Dopo la pausa raggiunta con autotrasportatori, agricoltori e pescatori, la protesta sta tornando a crescere. Tassisti e operatori Ncc hanno organizzato iniziative sul territorio, per ora senza fermare i servizi né attuare blocchi, ma l’ipotesi di uno sciopero non è stata esclusa.

La mobilitazione nasce dal malcontento per il costo del carburante e si articolerà attraverso presidi e riunioni di categoria. Le organizzazioni coinvolte puntano così a mantenere alta l’attenzione sulle ricadute economiche della situazione.

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Due appuntamenti fissati per oggi

A Roma, It Taxi, Uritaxi e Unicoop saranno davanti al Mit il 26 ottobre 2026. Al presidio parteciperanno anche gli Ncc di Unitrav, in un’iniziativa pensata per chiedere risposte sul fronte dei costi di esercizio.

A Firenze, invece, è attesa una grande assemblea alla quale convergeranno numerose sigle sindacali del comparto taxi. Il calendario delle proteste si intreccia con il tavolo convocato al Mit per martedì, quando torneranno a discutere gli autotrasportatori.

L’incontro dovrà affrontare le questioni strutturali del settore, dopo che il nodo politico è stato superato. Restano quindi aperti i temi legati all’organizzazione e alla sostenibilità economica dell’autotrasporto.

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