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Attualità 3 min di lettura54 min fa

Capri premia Schweblin: il Malaparte cambia passo

La scrittrice argentina, celebre per i racconti inquieti e sospesi, riceverà il riconoscimento nel fine settimana del 3 e 4 ottobre

La cultura come strumento di crescita collettiva e di confronto: è questa la visione con cui la Regione Campania ha scelto di sostenere per la prima volta il Premio Malaparte. Anche Ferrarelle Società Benefit e Fondazione Ferrarelle ETS hanno confermato il loro appoggio alla manifestazione, una collaborazione che prosegue da 15 anni.

Secondo Michele Pontecorvo Ricciardi, presidente della Fondazione Ferrarelle ETS e del FAI Campania, la letteratura offre una pausa necessaria in un’epoca dominata dal consumo veloce di immagini e informazioni. Il premio, ha spiegato, crea a Capri un luogo di ascolto capace di avvicinare pubblico e grandi autori internazionali.


A Capri anche un incontro con Myrta Merlino

Nel programma del fine settimana troverà spazio anche la presentazione di “La bambina del miracolo”, l’ultimo libro di Myrta Merlino. L’appuntamento è fissato per sabato 3 ottobre alla Fondazione Cerio, con la partecipazione di Emanuele Trevi, componente della giuria del Premio Malaparte.

La cerimonia principale sarà invece dedicata a Samanta Schweblin, scrittrice argentina residente a Berlino. La vincitrice sarà protagonista degli incontri organizzati sull’isola insieme ai giurati e agli altri ospiti della manifestazione.


Schweblin rompe la tradizione dei romanzieri

L’assegnazione rappresenta una novità nella storia del riconoscimento, generalmente attribuito ad autori conosciuti soprattutto per i romanzi. Schweblin, al contrario, ha costruito gran parte della propria notorietà attraverso la narrativa breve, pur avendo pubblicato anche due romanzi.

Il suo libro più recente uscito in Italia è “Il buon male”, pubblicato da Einaudi e composto da racconti. In un’intervista, l’autrice ha ricordato la propria appartenenza alla tradizione argentina della forma breve, citando Borges, Cortázar e Silvina Ocampo. Ha inoltre osservato, con ironia, di ricorrere al romanzo quando non riesce a condensare un’idea nello spazio di poche pagine.

La giuria ha valorizzato proprio questa capacità di sintesi, insieme ai temi ricorrenti nell’opera della scrittrice: inquietudine, paura, incomunicabilità e fragilità. Le sue storie conducono spesso il lettore in territori ambigui, senza offrire spiegazioni definitive e lasciando emergere il senso di precarietà dell’esperienza umana.

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Il riconoscimento e il quadro dei premiati

Il nome di Schweblin è stato comunicato da Gabriella Buontempo, curatrice del premio, insieme ai membri della giuria: Leonardo Colombati, Giordano Bruno Guerri, Giuseppe Merlino, Silvio Perrella, Emanuele Trevi e Marina Valensise. La manifestazione è sostenuta dalla Regione Campania, dalla Fondazione Ferrarelle ETS e da Ferrarelle Società Benefit.

Gli appuntamenti si svolgeranno tra sabato 3 e domenica 4 ottobre. Dopo il pranzo riservato alla stampa, sabato pomeriggio la vincitrice dialogherà pubblicamente con gli scrittori della giuria. La consegna ufficiale è prevista domenica 4 ottobre alle 11.00, alla Certosa di San Giacomo, dove Giuseppe Merlino leggerà le motivazioni e Schweblin terrà il discorso di accettazione.

Con questa scelta, il Premio Malaparte assegna per il secondo anno consecutivo il riconoscimento a un’autrice di lingua spagnola, dopo Fernando Aramburu nel 2025. Prima di loro erano stati premiati sette scrittori di lingua inglese, tra cui Richard Ford, Daniel Mendelsohn, Elizabeth Strout, Donna Tartt, Benjamin Labatut, Julian Barnes e Colm Tóibín.

Nell’albo figurano anche gli autori francofoni Yasmina Reza, Amin Maalouf ed Emmanuel Carrère, oltre a Karl Ove Knausgård e Han Kang. Tra i nomi premiati negli anni Ottanta e Novanta compaiono inoltre Saul Bellow, John Le Carré e Nadine Gordimer.


Quindici anni dopo la rinascita

Gabriella Buontempo ha rilanciato 15 anni fa una tradizione familiare nata per iniziativa della zia Graziella Lonardi Buontempo. La curatrice ha sottolineato che Schweblin è la sesta scrittrice premiata dalla ripresa del riconoscimento e una delle vincitrici più giovani nella storia del Malaparte.

“Ci sono diversi motivi per essere soddisfatti della scelta di quest’anno”, ha dichiarato Buontempo, evidenziando sia l’attenzione riservata alle autrici sia la volontà di individuare talenti prima della loro piena consacrazione internazionale. La Regione Campania ha definito il premio un presidio di promozione culturale, mentre il sostegno di Ferrarelle e della Fondazione Ferrarelle ETS rinnova un legame avviato nel 2013.

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