Capri premia Samanta Schweblin: la scrittrice delle inquietudini
L’autrice argentina, celebre per i racconti e residente a Berlino, riceverà il riconoscimento durante il fine settimana del 3 e 4 ottobre.
La letteratura come spazio per rallentare, ascoltare e confrontarsi con esperienze lontane: è questo il valore attribuito al Premio Malaparte da Michele Pontecorvo Ricciardi, presidente della Fondazione Ferrarelle ETS e del FAI Campania. La Fondazione e Ferrarelle Società Benefit sostengono nuovamente il riconoscimento, in una collaborazione che dura da 15 anni.
Nel programma caprese troverà posto anche la presentazione de “La bambina del miracolo”, ultimo libro di Myrta Merlino. L’appuntamento è fissato per sabato 3 ottobre alla Fondazione Cerio, insieme a Emanuele Trevi, membro della giuria del premio.
La cultura al centro del riconoscimento
Secondo Pontecorvo Ricciardi, il Premio Malaparte offre ogni anno un’occasione concreta di incontro con alcune delle voci più importanti della narrativa internazionale. Il sostegno della Fondazione nasce dalla volontà di difendere la lettura come strumento di conoscenza, curiosità e dialogo, mentre il FAI Campania ne accompagna l’iniziativa con il proprio patrocinio.
Anche la Regione Campania ha inserito per la prima volta il premio tra le attività sostenute. L’assessore alla Cultura Onofrio Cutaia considera la lettura una risorsa civile capace di rafforzare l’immaginazione e il senso critico; per questo, a suo giudizio, il riconoscimento non si limita a celebrare gli autori, ma contribuisce ad alimentare il confronto pubblico.
Schweblin rompe una consuetudine
La scelta della giuria è caduta su Samanta Schweblin, autrice argentina che vive da tempo a Berlino. Il suo profilo rappresenta una novità per il Premio Malaparte, assegnato nella maggior parte dei casi a scrittori conosciuti soprattutto per i romanzi, mentre Schweblin si è imposta in particolare con la forma breve.
L’annuncio è stato dato dalla curatrice Gabriella Buontempo insieme ai giurati Leonardo Colombati, Giordano Bruno Guerri, Giuseppe Merlino, Silvio Perrella, Emanuele Trevi e Marina Valensise. Tra le ragioni della decisione figurano la capacità di concentrare la narrazione e l’attenzione costante dell’autrice verso paura, ansia, disagio e fragilità psicologica.
L’ultimo libro pubblicato in Italia è “Il buon male”, uscito per Einaudi. Si tratta della quarta raccolta di racconti di Schweblin, che ha scritto anche due romanzi. In una recente intervista, la scrittrice ha ricondotto la propria predilezione per i racconti alla tradizione argentina e ha citato Borges, Cortázar e Silvina Ocampo. Con ironia ha aggiunto: «Scrivo anche romanzi, ma perché non sono stata sufficientemente brava e ho avuto bisogno di 250 pagine per qualcosa che potevo raccontare in 20».
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Il calendario degli incontri a Capri
Il fine settimana del premio si svolgerà a Capri tra sabato 3 e domenica 4 ottobre. Nel pomeriggio di sabato, dopo il pranzo riservato alla stampa, Schweblin dialogherà pubblicamente con gli scrittori della giuria.
La consegna ufficiale è prevista per domenica 4 ottobre alle 11.00, alla Certosa di San Giacomo. In quell’occasione Giuseppe Merlino leggerà le motivazioni del riconoscimento e la vincitrice terrà il discorso di accettazione.
Una scelta giovane e internazionale
Con Schweblin, il premio torna per il secondo anno consecutivo a un’autrice di lingua spagnola, dopo Fernando Aramburu, premiato nel 2025. Nell’albo figurano inoltre sette vincitori di lingua inglese, tra cui Richard Ford, Daniel Mendelsohn, Elizabeth Strout, Donna Tartt, Benjamin Labatut, Julian Barnes e Colm Tóibín.
Sono stati premiati anche tre autori francofoni: Yasmina Reza nel 2021, Amin Maalouf nel 2020 ed Emmanuel Carrère nel 2012, anno della ripresa del premio sotto la curatela di Gabriella Buontempo. Tra gli altri riconoscimenti internazionali compaiono quelli al danese Karl Ove Knausgård e alla coreana Han Kang, oltre ai premi assegnati negli anni Ottanta e Novanta a Saul Bellow, John Le Carré e Nadine Gordimer.
Buontempo ha sottolineato che Schweblin è la sesta scrittrice premiata dalla rinascita del riconoscimento e una delle vincitrici più giovani nella storia del Malaparte. Il premio, sostenuto anche da Regione Campania, Fondazione Ferrarelle ETS e Ferrarelle Società Benefit, si terrà come da tradizione sull’isola e proseguirà una storia avviata da Graziella Lonardi Buontempo e rilanciata quindici anni fa dalla nipote.
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