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Attualità 2 min di lettura2 ore fa

Campania, il caso del 13enne: cosa devono chiarire gli investigatori

Il ragazzo resta ricoverato al Santobono con prognosi riservata; due maggiorenni di Caivano sono stati fermati e trasferiti in carcere per tentato omicidio aggravato.

Restano da definire con precisione la dinamica dell’aggressione, il ruolo dei due maggiorenni e il motivo che avrebbe fatto degenerare la discussione. Sono questi gli aspetti sui quali si concentrano gli accertamenti dei carabinieri dopo il ferimento di un ragazzo di 13 anni nel parcheggio del centro commerciale Campania, a Marcianise.

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Procure e sospettati sotto esame

Della vicenda sono state messe al corrente sia la Procura ordinaria sia quella presso il tribunale per i minorenni. I due uomini individuati dagli investigatori, di 34 e 20 anni e domiciliati a Caivano, risultano sottoposti a fermo perché ritenuti gravemente indiziati, insieme, del reato di tentato omicidio aggravato.

Dopo gli adempimenti previsti, entrambi sono stati accompagnati nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria. Secondo le informazioni raccolte, i due erano già conosciuti dalle forze dell’ordine.


Il ricovero resta delicato

Il minorenne ha riportato diversi tagli al torace, compresa una lesione sul lato sinistro del petto. La gravità delle ferite ha richiesto un’operazione urgente, dopo il primo passaggio al pronto soccorso di Frattamaggiore.

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In seguito il tredicenne è stato trasferito all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli. La prognosi resta riservata e il ragazzo è ancora ricoverato nella struttura napoletana.


La lite degenerata nel parcheggio

Gli accertamenti della Sezione operativa della Compagnia dei carabinieri di Marcianise hanno preso in considerazione una discussione iniziale tra la vittima e un altro minorenne. All’origine del confronto ci sarebbero state ragioni banali, almeno secondo la prima ricostruzione.

La situazione sarebbe cambiata con l’arrivo dei due adulti, intervenuti a sostegno dell’altro ragazzo. Il tredicenne sarebbe stato quindi aggredito e colpito più volte con un coltello nella serata di sabato 17 ottobre. Le indagini, avviate subito dopo l’episodio, hanno condotto i militari fino ai due sospettati a Caivano; restano da stabilire l’esatta sequenza dei fatti e le responsabilità individuali.

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