Cagliari, la scritta contro Meloni era falsa: il dettaglio che lo svela
La fotografia condivisa per ridicolizzare gli studenti è stata manipolata digitalmente: il cartello originale aveva un messaggio completamente diverso.
Una fotografia diffusa sui social sembrava mostrare una protesta studentesca a Cagliari con un cartello scritto in modo palesemente scorretto: «Soldi alla scuola. Meloni Ha casa». L’immagine è stata usata per attaccare i ragazzi presenti e per invitarli, con tono derisorio, a tornare sui banchi.
In realtà, quella scena non documenta fedelmente la manifestazione. Il contenuto del cartello è stato modificato attraverso strumenti di intelligenza artificiale, trasformando il significato dello striscione e alimentando una narrazione falsa sulla protesta.
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Gli indizi nascosti nella fotografia
Un primo elemento sospetto riguarda la scritta. Le parole appaiono insolitamente definite e uniformi rispetto al resto dell’immagine, come se fossero state inserite in un secondo momento. L’alterazione risulta ancora più evidente osservando una delle ragazze raffigurate.
La giovane sembra infatti avere due braccia destre, un’anomalia frequente nelle immagini create o ritoccate con sistemi generativi. A questo particolare si aggiunge la presenza della filigrana associata a OpenAI, un’ulteriore traccia dell’intervento digitale sulla fotografia.
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Che cosa mostrava lo scatto originale
La base dell’immagine era autentica: la fotografia è stata scattata il 17 ottobre in piazza Garibaldi, a Cagliari, durante una manifestazione contro il governo guidato da Giorgia Meloni. A essere falsificato non è stato quindi l’evento, ma il messaggio riportato sul cartello.
Nello scatto originale, lo striscione conteneva la frase «Soldi alla scuola, non alla guerra». Il testo non presentava il riferimento offensivo alla presidente del Consiglio né l’errore grammaticale comparso nella versione circolata online: la modifica ha cambiato proprio l’elemento utilizzato per screditare gli studenti.
La verifica dell’immagine rientra inoltre in un progetto sostenuto da Meta per contrastare la diffusione di notizie false e contenuti ingannevoli sulle proprie piattaforme social. In questo caso, il confronto tra la fotografia manipolata e quella autentica consente di ricostruire l’origine della falsificazione.
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