Burnham all’Onu: sostegno a Israele, ma no alle operazioni a Gaza
Il premier britannico ha rilanciato l’appoggio a Israele contro le minacce, ribadendo però che gli interventi a Gaza e in Cisgiordania non sono giustificabili.
All’Assemblea generale dell’Onu, Andy Burnham ha messo al centro la necessità di chiudere la stagione di lutti e sofferenze, indicando come obiettivo una convivenza tra israeliani e palestinesi fondata su pace e sicurezza. Il premier britannico ha detto che Londra vuole contribuire a tenere aperta questa prospettiva.
Sostegno a Israele, ma con un limite
Burnham ha spiegato che il Regno Unito resterà al fianco di Israele davanti alle minacce in corso, richiamando anche quelle attribuite all’Iran e rivolte contro Israele e contro il popolo ebraico nel mondo. Nello stesso intervento, però, ha chiarito che questo non può diventare un lasciapassare per le azioni del governo israeliano nella Striscia di Gaza o in Cisgiordania.
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La speranza da tenere aperta
Nel suo passaggio più politico, il premier ha insistito sul fatto che l’obiettivo va difeso con continuità. Ha infatti affermato: «Faremo tutto il possibile per mantenere viva la speranza di questa possibilità».
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