Bulgaria, il ballottaggio che riapre la sfida per Yotova
La presidente uscente parte avanti con il 35,3%, ma l’affluenza record al ribasso e il risultato del liberale Ghiurov rendono incerto l’esito finale.
La guerra in Ucraina e il rapporto con l’Europa hanno lasciato spazio a posizioni diverse tra gli elettori bulgari. Il 47,7% degli intervistati chiede di restare leale ai partner europei senza rinunciare alla difesa degli interessi nazionali; il 36,4% privilegia invece una linea fondata soltanto sulle esigenze del Paese, mentre appena il 10,5% affiderebbe ogni scelta alle istituzioni dell’Unione europea.
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Il governo guidato da Rumen Radev mantiene un atteggiamento prudente sul conflitto, pur sostenendo le iniziative europee a favore di Kiev. Questo equilibrio tra collocazione internazionale e priorità interne rappresenta uno dei temi sullo sfondo della sfida presidenziale.
A pesare sul voto è anche il quadro economico. Dopo l’ingresso della Bulgaria nell’Eurozona, avvenuto il 1 gennaio scorso, le tensioni nel comparto energetico hanno spinto verso l’alto i prezzi di alimenti, servizi e riscaldamento, proprio mentre si avvicina la stagione invernale. Le previsioni più favorevoli indicano un’inflazione oltre il 5% nel 2026.
Prezzi e incertezza frenano il voto
Secondo gli esperti delle agenzie sociologiche, il clima di preoccupazione economica e sociale avrebbe contribuito a tenere lontani gli elettori dalle urne. La partecipazione si è fermata intorno al 22%, il livello più basso mai registrato in una consultazione di questo tipo.
Il dato rende particolarmente impegnativa la rimonta al secondo turno: per essere confermata, Ylenia Yotova dovrà superare il 50% dei consensi con una partecipazione superiore al 50%. Un obiettivo che, alla luce dell’affluenza iniziale, appare difficile da raggiungere.
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Yotova avanti, Ghiurov la insidia
Le rilevazioni disponibili attribuiscono alla presidente uscente il 35,3% dei voti. Yotova, già vicepresidente di Radev, è sostenuta dal premier e dal suo partito Bulgaria Progressista, ma il vantaggio sul rivale liberale è molto più contenuto rispetto alle attese della vigilia.
Andrey Ghiurov ha infatti ottenuto il 32,4% delle preferenze e affronterà Yotova tra una settimana. Il candidato europeista è appoggiato da Bulgaria Democratica e dal partito Continuiamo il Cambiamento (Pp), alleati nella corsa presidenziale.
I sondaggi hanno mancato il bersaglio
Le agenzie demoscopiche avevano prospettato un successo molto più largo per Yotova, con percentuali quasi doppie rispetto a quelle attribuite a Ghiurov. I risultati del primo turno hanno quindi ridimensionato le previsioni diffuse nei giorni precedenti.
La sfida resta aperta anche per il ruolo svolto da Radev. A gennaio il presidente aveva lasciato l’incarico per candidarsi alla guida del governo con un nuovo movimento populista, contrario alla corruzione e orientato verso posizioni considerate tendenzialmente filorusse. Ora il suo sostegno sarà decisivo per la campagna di Yotova in vista del ballottaggio.
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La presidente uscente raccoglie tra il 35% e il 36,5%, ma dovrà affrontare Andrey Ghiurov nel secondo turno di domenica prossima.
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