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Attualità 2 min di lettura22 ore fa

Budanov respinge le accuse: protesta alimentata online

Centinaia di persone hanno circondato una struttura a Petropavlivska Borshchahivka; le autorità negano detenzioni illegali e morti

Centinaia di persone hanno manifestato nella serata del 2 novembre a Petropavlivska Borshchahivka, alla periferia di Kiev, davanti a una struttura controllata dalla Guardia Nazionale. Le autorità ucraine hanno negato che nell’edificio si siano verificati torture, detenzioni illegali o decessi.

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Budanov: accuse costruite

Sul posto è arrivato Kyrylo Budanov, capo dell’Ufficio del presidente Volodymyr Zelensky. Secondo la sua ricostruzione, la protesta sarebbe stata alimentata da una campagna organizzata attraverso alcuni canali Telegram e da una presenza studiata in precedenza.

Budanov ha indicato in Valentina Moloda la donna che avrebbe contribuito ad alimentare l’allarme. “Si è travestita da paramedico e ha prenotato un’ambulanza in anticipo”, ha affermato, aggiungendo che lei e l’autista avrebbero controllato l’area almeno tre giorni prima dei disordini.

La polizia ha riferito che la donna era in contatto con i canali utilizzati per diffondere le accuse. Gli investigatori stanno verificando se il suo comportamento sia stato dettato da motivi personali, dal desiderio di attirare attenzione o dall’intenzione di ottenere denaro.


Cosa è accaduto davanti all’edificio

La protesta era partita da voci non confermate secondo cui diversi uomini sarebbero stati trattenuti contro la loro volontà. La tensione è salita quando i presenti hanno lanciato uova e altri oggetti contro gli agenti e i militari schierati davanti alla struttura.

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Le forze dell’ordine hanno risposto con lacrimogeni e alcuni colpi sparati in aria. Il 1° Corpo della Guardia Nazionale “Azov” e la polizia nazionale hanno poi chiarito che l’edificio ospitava 17 uomini appena mobilitati, oltre a militari in attesa di procedimenti per diserzione o allontanamento non autorizzato dal reparto.

Budanov ha spiegato che le poche persone bisognose di cure presenti nella struttura sono state trasferite in ospedale. Ha inoltre definito gli episodi inaccettabili e dannosi per la coesione del Paese, già esposto alla minaccia russa.


L’inchiesta sulle responsabilità

Le autorità stanno ricostruendo la sequenza degli eventi e valutando eventuali provvedimenti contro i responsabili. Budanov ha chiesto ai cittadini di considerare gli interessi dello Stato nella gestione delle situazioni di conflitto e ha sostenuto che la protesta non sia nata senza influenze esterne.

La Procura Generale e gli organismi competenti hanno avviato gli accertamenti. “Le persone coinvolte e gli organizzatori saranno individuati e puniti”, ha dichiarato Budanov, annunciando anche verifiche interne agli apparati di sicurezza.

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