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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Bruxelles rinvia le regole nazionali sui social per minori

La Commissione punta a un testo comune per i 27 Paesi, evitando norme divergenti tra gli Stati membri.

La Commissione europea ha deciso di sospendere per 12 mesi l’avvio delle leggi nazionali sull’accesso dei minori ai social network.

L’obiettivo è preparare una disciplina unica per tutti i 27 Stati membri, così da evitare regole diverse e possibili sovrapposizioni tra i singoli Paesi.

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Un anno per una norma comune

Il periodo di sospensione dovrebbe consentire alle istituzioni europee di definire un impianto valido nell’intera Unione. La linea scelta a Bruxelles punta quindi a sostituire interventi separati con un quadro condiviso.

Secondo l’impostazione della Commissione, una regolamentazione omogenea dovrebbe impedire che le differenze tra le legislazioni nazionali ostacolino gli obiettivi fissati per la tutela dei minori.

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Il caso della legge austriaca

La decisione europea è arrivata dopo l’approvazione della nuova normativa austriaca sull’utilizzo dei social da parte dei minori. Il provvedimento di Vienna ha offerto l’occasione per fermare temporaneamente l’avanzamento delle iniziative nazionali.

La moratoria riguarderà le misure dei singoli Stati per i prossimi 12 mesi. Nel frattempo, la Commissione lavorerà alla soluzione comune destinata ai Paesi dell’Unione.

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