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Attualità 3 min di lettura12 ott

Brescia, il reparto che cambia la cura dei bambini: investimento da 1,5 milioni

Agli Spedali Civili nasce una struttura pediatrica più sicura e tecnologica, sostenuta da una raccolta fondi territoriale e da una lunga esperienza clinica.

Un anno fa era ancora un progetto da finanziare e realizzare. Oggi il nuovo reparto di Trapianto di midollo osseo pediatrico dell’ospedale dei bambini degli Spedali Civili di Brescia accoglie i piccoli pazienti in ambienti rinnovati, progettati per garantire maggiore sicurezza durante percorsi di cura lunghi e complessi. L’intervento, intitolato a Monica e Luca Folonari, ha richiesto un investimento complessivo di 1,5 milioni di euro.

La riqualificazione è stata resa possibile da Ail Brescia Odv e dalla Fondazione della Comunità Bresciana, insieme al contributo di associazioni, imprese, fondazioni e cittadini. Il reparto rappresenta da decenni un punto di riferimento per i bambini con patologie onco-ematologiche e per coloro che necessitano di un trapianto di cellule staminali.

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Spazi nuovi per cure delicate

La struttura comprende cinque camere di degenza a pressione positiva, tutte dotate di filtro d’ingresso e bagno privato. Sono stati inoltre realizzati nuovi ambienti per medici e infermieri, depositi, spogliatoi, servizi e aree destinate ai familiari.

Il progetto ha incluso anche impianti tecnologici avanzati e sistemi per controllare i parametri vitali dei pazienti. L’obiettivo non era soltanto aggiornare il reparto, ma creare un luogo più protetto e vivibile per i bambini, per chi li accompagna e per gli operatori sanitari.

I lavori sono partiti nel luglio 2025. Ail Brescia ha seguito l’intervento dalla progettazione alla conclusione, affidando il disegno degli spazi a DA.MA. Engineering, con il geometra Michele Canciani e l’ingegnere Stefano Dioni. L’associazione ha partecipato anche alla scelta delle aziende e dei fornitori, occupandosi di aspetti che vanno dagli arredi ai letti, dalle televisioni alla definizione dei colori.


Una rete nata dalla solidarietà

Le risorse sono state raccolte anche attraverso una campagna di Ail Brescia, accompagnata dal “Diario di bordo di Tom”, realizzato con il sostegno del Giornale di Brescia. Il racconto ha dato voce all’attesa dei bambini, alla ricerca di un donatore e al ruolo della solidarietà nel percorso verso il trapianto.

A sostenere il progetto sono stati soggetti molto diversi tra loro, uniti dalla volontà di rendere concreto il rinnovamento. Il Fondo “Cavaliere del Lavoro Francesco Folonari, Monica e Luca Folonari”, istituito da Luisa Marchesani Folonari presso la Fondazione della Comunità Bresciana, ha fornito una parte decisiva dei finanziamenti.

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Il reparto continuerà a ricordare Monica e Luca Folonari, figli di Luisa Marchesani Folonari, scomparsi prematuramente. La promotrice del fondo è morta lo scorso luglio, dopo aver seguito da vicino un’iniziativa alla quale aveva dedicato impegno e risorse. Il suo sostegno alle persone fragili, ai bambini e alle famiglie colpite dalla malattia ha trovato nel progetto una delle sue espressioni più concrete.


Quarant’anni di progressi clinici

Dal 1990, nel reparto pediatrico di Trapianto di midollo osseo degli Spedali Civili sono stati curati più di 700 bambini provenienti dall’Italia e dall’estero. A giugno 2025 i pazienti sottoposti a trapianto erano 724.

Nel tempo, il Laboratorio cellule staminali ha sviluppato anche procedure per il trapianto aploidentico, che in casi selezionati consentono di utilizzare cellule provenienti da un genitore non pienamente compatibile. Il nuovo ambiente è quindi destinato a sostenere un’attività clinica riconosciuta anche a livello internazionale.

Luigi Cajazzo, direttore generale della Asst Spedali Civili di Brescia, ha sottolineato il cambiamento registrato dalla medicina pediatrica: «Quarant’anni fa le possibilità di guarigione in Oncoematologia pediatrica arrivavano al 65%. Oggi tocchiamo un tasso di sopravvivenza del 90%». Secondo Cajazzo, alle competenze del personale era necessario affiancare spazi adeguati e strumenti moderni.

Ail Brescia ha annunciato infine che i fondi raccolti con la campagna di Natale 2025 saranno destinati anche a percorsi gratuiti di sostegno psicologico e nutrizionale per i piccoli pazienti e per le loro famiglie, così da affiancare alle terapie un supporto concreto durante la malattia.

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