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Attualità 3 min di lettura2 ore fa

Brescia, il reparto che cambia la cura dei bambini: 1,5 milioni

Agli Spedali Civili nasce un’area pediatrica rinnovata per i trapianti di cellule staminali, sostenuta da una grande raccolta fondi e dedicata a Monica e Luca Folonari.

Il nuovo reparto continuerà a ricordare Monica e Luca Folonari, i figli di Luisa Marchesani Folonari scomparsi prematuramente. La madre, morta lo scorso luglio dopo aver seguito da vicino il progetto, aveva trasformato il dolore personale in un impegno costante a favore delle persone più fragili.

Luisa Marchesani Folonari aveva istituito presso la Fondazione della Comunità Bresciana il Fondo “Cavaliere del Lavoro Francesco Folonari, Monica e Luca Folonari”. Il fondo ha avuto un ruolo decisivo nel finanziamento dei lavori e dà oggi un significato ancora più intenso all’intitolazione del reparto.


Cure più efficaci, spazi più adatti

“Dietro ogni bambino che accede a questo reparto c’è una famiglia che ripone fiducia e speranza nel nostro personale sanitario. Quarant’anni fa le possibilità di guarigione in Oncoematologia pediatrica arrivavano al 65%. Oggi tocchiamo un tasso di sopravvivenza del 90%”, ha affermato Luigi Cajazzo, direttore generale della Asst Spedali Civili di Brescia.

Cajazzo ha sottolineato che ai progressi della medicina dovevano corrispondere ambienti adeguati e strumenti tecnologici avanzati. Ha quindi ringraziato le persone, le associazioni e gli enti che hanno contribuito alla realizzazione della struttura.

Il reparto di Trapianto di midollo osseo pediatrico degli Spedali Civili rappresenta un punto di riferimento per pazienti italiani e stranieri. Dal 1990 sono stati trattati oltre 700 bambini; nel giugno 2025 il numero complessivo aveva raggiunto quota 724.


Una competenza costruita in decenni

Nel corso degli anni il Laboratorio cellule staminali ha sviluppato anche il trapianto aploidentico. Questa procedura permette, in casi selezionati, di utilizzare cellule provenienti da un genitore non totalmente compatibile.

La riconosciuta esperienza clinica del centro bresciano necessitava di ambienti coerenti con la complessità delle cure. Il nuovo reparto punta così a integrare protezione sanitaria, tecnologia e attenzione alle esigenze quotidiane dei bambini e dei familiari.


Una raccolta nata dal territorio

La riqualificazione, del valore complessivo di 1,5 milioni di euro, è stata sostenuta da Ail Brescia Odv e dalla Fondazione della Comunità Bresciana. Al loro fianco si sono mobilitati imprese, fondazioni, associazioni, gruppi e cittadini, trasformando il finanziamento dei lavori in un’iniziativa condivisa dall’intera comunità.

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Ail Brescia ha raccontato l’avanzamento della campagna anche attraverso il “Diario di bordo di Tom”, realizzato con il sostegno del Giornale di Brescia. Il personaggio ha rappresentato il percorso dei piccoli pazienti tra attesa, ricerca del donatore e trapianto, dando visibilità alla rete di solidarietà raccolta intorno al progetto.


Cinque stanze per i trapianti

L’area è stata concepita secondo gli standard richiesti da un’attività delicata come il trapianto pediatrico. Comprende cinque camere a pressione positiva, tutte dotate di filtro di ingresso e bagno privato, oltre a locali per medici e infermieri, depositi, spogliatoi, servizi e ambienti destinati ai familiari.

Sono stati installati anche impianti tecnologici avanzati e sistemi per il controllo dei parametri vitali. La progettazione ha riguardato non soltanto la sicurezza clinica, ma anche la vivibilità: arredi, letti, televisori e colori sono stati scelti per rendere più sostenibile una permanenza spesso lunga e difficile.


Il lavoro dietro il nuovo reparto

Ail Brescia ha seguito l’intervento dalla progettazione alla conclusione del cantiere, avviato nel luglio 2025. Per la parte tecnica l’associazione si è affidata a DA.MA. Engineering, con il geometra Michele Canciani e l’ingegnere Stefano Dioni, occupandosi inoltre della scelta delle imprese e dei fornitori.

L’inaugurazione ha trasformato in realtà un progetto nato dalla necessità di rinnovare il precedente reparto dedicato a Monica e Luca Folonari. La nuova struttura dell’ospedale dei Bambini della Asst Spedali Civili di Brescia offre ora un ambiente più protetto e funzionale per i pazienti, le famiglie e il personale sanitario.


Un sostegno che continua

Giuseppe Navoni, presidente di Ail Brescia OdV, ha ricordato la propria esperienza di padre di una bambina curata nello stesso reparto. Ha spiegato che proprio quella vicenda personale lo ha portato a non dimenticare cosa significhi accompagnare una figlia oltre quella porta e a sostenere l’attività dell’associazione.

L’impegno non si fermerà ai lavori edilizi. Con le risorse raccolte durante la campagna di Natale 2025, Ail Brescia finanzierà percorsi gratuiti di supporto psicologico e nutrizionale per i piccoli pazienti e per i loro familiari, affiancando alle terapie un aiuto concreto durante il percorso di malattia.

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