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Attualità 3 min di lettura2 ore fa

Brescia, il nuovo reparto per i trapianti pediatrici nasce dalla solidarietà

Cinque stanze protette, tecnologie avanzate e oltre 700 bambini trattati: agli Spedali Civili apre uno spazio rinnovato per pazienti e famiglie.

Un investimento da 1,5 milioni di euro ha trasformato il reparto di Trapianto di midollo osseo pediatrico dell’ospedale dei Bambini degli Spedali Civili di Brescia. La struttura, intitolata a Monica e Luca Folonari, è stata inaugurata dopo un intervento sostenuto da Ail Brescia Odv, Fondazione della Comunità Bresciana e da una vasta rete di donatori.

Il risultato riguarda un centro che dal 1990 ha accompagnato oltre 700 bambini italiani e stranieri sottoposti a trapianto di cellule staminali. La nuova organizzazione degli spazi punta a garantire maggiore protezione durante le cure, senza trascurare le esigenze quotidiane dei familiari e del personale sanitario.


Cinque stanze per cure più protette

Il progetto ha portato alla realizzazione di cinque camere di degenza a pressione positiva, tutte dotate di filtro di ingresso e bagno privato. Sono stati inoltre creati o rinnovati ambienti per medici e infermieri, depositi, spogliatoi, servizi e aree destinate ai parenti.

Il reparto dispone anche di impianti tecnologici aggiornati e di sistemi per il controllo dei parametri vitali. L’obiettivo non era soltanto adeguare la struttura agli standard richiesti dal trapianto pediatrico, ma rendere più sostenibile una permanenza che può rivelarsi lunga e complessa per i piccoli pazienti e per chi li assiste.


Una raccolta fondi diventata progetto

La riqualificazione è partita dalla necessità di intervenire sul precedente reparto dedicato a Monica e Luca Folonari. Ail Brescia e il Fondo “Cavaliere del Lavoro Francesco Folonari, Monica e Luca Folonari”, istituito da Luisa Marchesani Folonari presso la Fondazione della Comunità Bresciana, hanno fornito una parte decisiva delle risorse e promosso la mobilitazione necessaria a completare il finanziamento.

Alla raccolta hanno partecipato associazioni, fondazioni, aziende, gruppi e cittadini. La campagna di Ail Brescia ha raccontato il percorso anche attraverso il “Diario di bordo di Tom”, personaggio simbolico dei bambini in attesa del trapianto, del donatore e delle cure. L’intervento è stato seguito dall’associazione anche sul piano operativo, dalla progettazione alla scelta delle imprese, fino alla definizione di arredi, letti, televisori e colori degli ambienti.

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Brescia rafforza una competenza storica

Nel giugno 2025 i bambini trattati nel centro erano 724. Il laboratorio che segue i pazienti ha sviluppato negli anni anche procedure per il trapianto aploidentico, che in alcuni casi consentono di utilizzare cellule staminali di un genitore non pienamente compatibile.

Per Luigi Cajazzo, direttore generale dell’Asst Spedali Civili di Brescia, l’evoluzione delle cure rende indispensabili spazi adeguati. «Quarant’anni fa le possibilità di guarigione in Oncoematologia pediatrica arrivavano al 65%. Oggi tocchiamo un tasso di sopravvivenza del 90%», ha affermato, sottolineando il valore del lavoro svolto dall’équipe guidata dal dottor Porta e ringraziando quanti hanno contribuito alla realizzazione del reparto.


Il sostegno continua oltre le cure

L’attività di Ail Brescia proseguirà con servizi gratuiti di supporto psicologico e nutrizionale per i bambini e i loro familiari. Le risorse, raccolte durante la campagna di Natale 2025, serviranno ad affiancare il trattamento medico con interventi dedicati al benessere durante la malattia.

L’intitolazione a Monica e Luca Folonari conserva inoltre il legame con la storia della famiglia. Luisa Marchesani Folonari, scomparsa lo scorso luglio, aveva sostenuto con convinzione il progetto e aveva promosso il fondo che ha contribuito in modo determinante alla riqualificazione. Il reparto continuerà così a portare i nomi dei suoi figli, trasformando una vicenda personale dolorosa in un aiuto concreto per altre famiglie.

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