119notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 3 min di lettura2 ore fa

Brasile, Lula ribalta il ballottaggio: la sfida che ridimensiona Trump

Il leader progressista conquista il 51,79% contro il 48,21% dello sfidante, mentre le contestazioni sul voto alimentano nuove tensioni politiche

«Le destre nazionaliste si possono battere nonostante il loro potere, i loro algoritmi e i loro miliardi». Elly Schlein ha accolto così l'affermazione di Luiz Inácio Lula da Silva, leggendo il risultato brasiliano come una battuta d'arresto per Jair Bolsonaro, Donald Trump e i loro alleati. La leader del Partito Democratico ha parlato anche di una giornata positiva per la democrazia e negativa per gli autocrati, collegando il voto brasiliano alla vittoria degli studenti in Serbia.

Anche Bernie Sanders ha salutato l'esito delle urne, sostenendo che Lula abbia difeso i lavoratori e le istituzioni democratiche del Brasile e sia pronto a proseguire su quella strada nel prossimo mandato. Dall'America Latina sono arrivate numerose congratulazioni, con richiami alla cooperazione regionale, all'integrazione economica e alla difesa della sovranità.

Offerta del giorno26 ottobre

Douglas

-20% su tanti prodotti da Douglas

Scade tra 2 giorni
*********


Il risultato che divide il Brasile

Il conteggio definitivo ha assegnato a Lula il 51,79% dei consensi, mentre Flávio Bolsonaro si è fermato al 48,21%. La distanza è stata di circa 4 milioni di voti, al termine di una rimonta che ha consegnato al leader della sinistra un nuovo mandato alla guida del Paese.

Il successo assume un peso particolare anche sul piano internazionale. Il Brasile, principale economia dell'America Latina con un prodotto interno lordo annuo pari a 2,6 trilioni di dollari, potrebbe mantenere una linea autonoma rispetto alle pressioni di Trump e all'aumento dei dazi. L'esito si discosta inoltre dalla serie di vittorie ottenute nella regione da candidati di centrodestra vicini all'ex presidente statunitense.


Seggi prolungati e ricorsi possibili

La consultazione è stata segnata da disagi e polemiche. Un giudice della Corte Suprema, Cristiano Zanin, ha disposto all'ultimo momento un'estensione di due ore dell'orario di apertura dei seggi, dopo i problemi riscontrati nei collegamenti degli autobus destinati agli elettori di San Paolo e Salvador.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

La richiesta di proroga era stata sostenuta da Lula per garantire il voto nelle due città, dove gode tradizionalmente di un appoggio significativo. Bolsonaro aveva invece richiamato le difficoltà provocate dalle piogge intense nel sud del Brasile, area considerata a lui favorevole. Il mancato riconoscimento dell'esito da parte dello sfidante potrebbe ora tradursi in iniziative legali.


Le reazioni dopo la vittoria

La conferma del ballottaggio ha provocato festeggiamenti in diverse città. A San Paolo migliaia di persone si sono raccolte lungo la principale arteria cittadina, mentre a Rio de Janeiro clacson e grida hanno accompagnato l'annuncio ufficiale. Lula ha celebrato insieme alla moglie Rosangela da Silva e ai suoi sostenitori; in un video diffuso dalla sua squadra elettorale appare con occhiali rossi a forma di stella mentre bacia la consorte.

Tra i messaggi arrivati dall'estero, Claudia Sheinbaum ha scritto: «Lunga vita alla democrazia, il popolo brasiliano ha vinto. Congratulazioni, Presidente Lula!». Miguel Díaz-Canel ha definito l'affermazione una vittoria storica e ha assicurato la disponibilità di Cuba a collaborare con il Brasile sul terreno dell'unità latinoamericana e caraibica.

Anche Cristina Kirchner, José Antonio Kast, Daniel Noboa, Keiko Fujimori e Rodrigo Paz hanno espresso apprezzamento per il risultato, citando rispettivamente la partecipazione politica, i rapporti bilaterali, la lotta alla criminalità organizzata, lo sviluppo sostenibile dell'Amazzonia e le sfide condivise tra i Paesi vicini. Lula, già presidente dal 2003 al 2010 e tornato al potere nel 2023, resta una figura centrale per la sinistra latinoamericana e un critico deciso di Trump.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere