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Attualità 2 min di lettura12 ott

Brasile, la sfida si sposta nei feudi: Bolsonaro punta su Rio, Lula sul Nord-Est

A quattordici giorni dal voto decisivo, i due candidati cercano consensi nelle aree dove il loro sostegno elettorale è più solido.

A due settimane dal ballottaggio del 25 ottobre, la corsa alla presidenza brasiliana entra nella fase decisiva con una scelta simmetrica dei due contendenti: Flávio Bolsonaro ha mobilitato i suoi sostenitori nell’area di Rio de Janeiro, mentre Luiz Inácio Lula da Silva ha raggiunto il Rio Grande do Norte. Entrambi hanno portato la campagna in territori considerati centrali per il rispettivo consenso.

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Lula difende il peso del Nord-Est

Nel Rio Grande do Norte, il presidente uscente e candidato alla rielezione ha rivendicato l’importanza delle politiche rivolte alla regione. Lula ha anche contestato l’ipotesi avanzata dall’avversario di ridurre la spesa pubblica, trasformando il tema economico in uno dei punti di confronto della campagna.

Il Nord-Est aveva premiato Lula al primo turno, anche se il risultato è stato meno favorevole rispetto alle elezioni del 2022. Di fronte ai suoi sostenitori, il candidato progressista ha ribadito l’obiettivo di ridurre le disparità territoriali: «Voglio che il Nord-Est abbia le stesse opportunità del resto del Paese e venga trattato in modo equo».


Bolsonaro rafforza l’asse con Rio

Flávio Bolsonaro, che ha chiuso il primo turno in testa, ha scelto invece São Gonçalo, nella periferia di Rio de Janeiro, per uno dei suoi appuntamenti pubblici del fine settimana. Al comizio era presente anche Douglas Ruas, suo alleato politico e da poco proclamato governatore eletto di Rio.

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Il candidato di destra ha collegato la propria campagna a un messaggio religioso, annunciando ai presenti che, in caso di insediamento, avrebbe affidato il Paese a Dio. «Durante la cerimonia di insediamento, mi vedrete recitare una preghiera e affidare il Brasile alle mani di Dio», ha affermato Flávio Bolsonaro, figlio maggiore dell’ex presidente Jair Bolsonaro.


Due territori per la volata finale

Le tappe mostrano una strategia fondata sulla valorizzazione delle rispettive roccaforti. Da una parte Rio de Janeiro, dove Bolsonaro ha cercato di consolidare il rapporto con il proprio schieramento anche attraverso la presenza del governatore eletto; dall’altra il Nord-Est, area nella quale Lula ha ottenuto il risultato migliore al primo turno.

Il secondo turno del 25 ottobre arriva così dopo una nuova fase di confronto sul territorio. I due candidati hanno scelto di parlare ai propri elettori su temi differenti: Bolsonaro ha insistito sull’identità religiosa e politica del suo campo, mentre Lula ha messo al centro equità regionale, investimenti pubblici e condizioni di sviluppo per il Nord-Est.

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