690notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 4 min di lettura1 ora fa

Brasile, il ballottaggio resta appeso a pochi decimali dopo lo scontro in tv

A una settimana dal voto, Lula e Flávio Bolsonaro si affrontano tra accuse personali, programmi contrapposti e sondaggi che indicano una gara ancora apertissima.

Il Brasile arriva al ballottaggio del 25 ottobre con un distacco minimo e un esito tutt’altro che definito. Le ultime rilevazioni dividono gli elettori tra un possibile vantaggio di Flávio Bolsonaro e un sorpasso di Lula, mentre oltre 33 milioni di cittadini che non hanno votato al primo turno restano il principale bacino da conquistare.

Il confronto televisivo andato in scena negli studi di Bandeirantes, a San Paolo, non ha chiarito la sfida. Per due ore i due candidati si sono scambiati accuse e provocazioni, lasciando in secondo piano le proposte per un Paese di 214 milioni di abitanti, segnato da forti disuguaglianze, criminalità diffusa e livelli di povertà che riguardano quasi una persona su quattro.

Offerta del giorno19 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 73 giorni
********


Sondaggi, il vantaggio si assottiglia

Al primo turno, il 4 ottobre, Flávio Bolsonaro ha ottenuto il 47,03% dei voti, contro il 45,16% di Lula. La differenza equivale a circa 2,2 milioni di preferenze, ma nelle settimane successive il margine si è ridotto in modo costante.

Datafolha indica Bolsonaro al 51% dei voti validi e Lula al 49%, con una distanza inferiore alla forchetta d’errore. Il sondaggio di Vox Brasil, realizzato tra giovedì e sabato scorsi, assegna invece il 51% al presidente e il 49% allo sfidante. La rilevazione BTG/Nexus pubblicata oggi fotografa una situazione ancora più equilibrata: 50,3% per Flávio e 49,7% per Lula, con un margine d’errore di due punti percentuali.

Secondo una ricerca qualitativa commissionata dalla campagna di Lula e riportata da Poder360, il dibattito non avrebbe convinto gli indecisi. La competizione, dunque, resta aperta e la mobilitazione degli astensionisti potrebbe incidere sull’esito finale.


In televisione prevalgono gli attacchi

Il primo faccia a faccia è iniziato senza una stretta di mano. Quando Bolsonaro ha invitato Lula ad avvicinarsi, il presidente ha risposto: “Non voglio stare vicino a te. Dalla famiglia Bolsonaro mi voglio tenere lontano. Voglio stare lontano dai miliziani”. Lo sfidante ha replicato con una battuta sul portafoglio, dando subito il tono alla serata.

Flávio Bolsonaro, 45 anni, ha adottato un atteggiamento aggressivo: mentre Lula parlava, gli si è portato alle spalle e ha accompagnato le sue parole con smorfie e gesti rivolti alle telecamere. La condotta ha irritato i collaboratori del presidente e ha provocato un confronto acceso tra i due gruppi, tanto che i moderatori hanno dovuto sospendere brevemente la trasmissione tra le urla del pubblico.

La corruzione è stata uno dei temi principali. Bolsonaro ha richiamato gli scandali legati al Partito dei lavoratori e le indagini su Fábio Luís, figlio di Lula, per i presunti rapporti con una lobbista coinvolta in frodi previdenziali. Alla domanda sul motivo per cui il giovane si trovi in Spagna, Lula ha replicato sostenendo che Bolsonaro mente più del padre e ha assicurato che suo figlio sta collaborando con gli investigatori. Durante il confronto, lo sfidante ha anche mostrato sul palmo la parola “corrotto” e indicato la sigla “PT”.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Il presidente ha risposto citando i 134 milioni di reais destinati al film biografico Dark Horse su Jair Bolsonaro, progetto finanziato dall’ex banchiere Daniel Vorcaro. Flávio ha evitato di entrare nel merito della cifra e ha promesso a Lula un biglietto per la pellicola, così da dimostrare quanto sarebbe amato suo padre.


Sicurezza ed economia dividono i candidati

Sul fronte della criminalità, Bolsonaro ha promesso un’offensiva contro il narcotraffico, nuove carceri e l’abbassamento a 14 anni dell’età della responsabilità penale per i reati più gravi. Lula ha invece indicato la creazione di un ministero della Sicurezza pubblica come uno dei suoi interventi prioritari.

Le ricette economiche sono altrettanto distanti. Bolsonaro propone una moratoria sui debiti e una riduzione della spesa pubblica; Lula difende gli aumenti del salario minimo, i programmi sociali e una settimana lavorativa più corta. Il presidente ha inoltre ironizzato sui tagli promossi dal leader argentino Milei, chiedendo allo sfidante se avrebbe preso in prestito da lui una motosega.

Anche la sanità è diventata terreno di scontro. Flávio ha riconosciuto errori nella gestione della pandemia da parte del governo del padre e ha promesso di modernizzare il sistema pubblico, ma ha ricordato che Lula ha ricevuto dosi di vaccino acquistate dall’amministrazione Bolsonaro. Da qui la sua battuta: “C’è Bolsonaro dentro Lula”.


Piazze mobilitate verso il voto

La campagna si è spostata anche nelle strade. Domenica mattina Flávio Bolsonaro ha guidato una manifestazione sull’Avenida Paulista, a San Paolo, dove più di 70mila persone hanno sfilato con bandiere brasiliane, musica funk e un’atmosfera da carnevale. Tra i sostenitori si sentiva il coro: “Chi non salta è un petista mascherato”.

A Rio de Janeiro, sulla spiaggia di Copacabana, il raduno è stato invece organizzato a sostegno di Lula. Il “concerto per la democrazia” ha riunito Caetano Veloso, Djavan, Simone e Ivan Lins; sotto la pioggia, Caetano si è commosso durante l’esibizione di Geraldo Azevedo con “Dia Branco”.

Da oggi a sabato 24 i partiti proveranno a convincere gli indecisi e gli elettori rimasti a casa al primo turno. Venerdì 23 è previsto l’ultimo confronto televisivo, sulla rete Globo, ma Flávio Bolsonaro non ha ancora confermato la sua partecipazione.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere