Brasile-Cina, boom dell’interscambio: il surplus vale 26,1 miliardi
Nei primi nove mesi del 2026 le relazioni commerciali hanno raggiunto un nuovo picco, trainate dalle materie prime brasiliane e dalla forte domanda di auto elettrificate cinesi.
Il rapporto commerciale tra Brasile e Cina accelera ancora e raggiunge un nuovo massimo nei primi nove mesi del 2026. Da gennaio a settembre, il Brasile ha incassato 84,7 miliardi di dollari dalle vendite sul mercato cinese, mentre gli acquisti da Pechino si sono attestati a 58,6 miliardi. Il saldo positivo per Brasilia è arrivato così a 26,1 miliardi di dollari.
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Pechino spinge il surplus brasiliano
Secondo i dati del ministero dello Sviluppo, l’export brasiliano verso la Cina è cresciuto del 12% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le importazioni, invece, hanno registrato un aumento del 9,9%, confermando l’intensità degli scambi tra i due Paesi.
La composizione delle esportazioni resta tuttavia fortemente legata alle materie prime. La soia ha generato ricavi per 30 miliardi di dollari, pari al 35,4% dell’intero valore diretto verso la Cina. Il petrolio ha raggiunto quota 21,8 miliardi, con un balzo del 49% annuo, mentre il minerale di ferro ha prodotto 13,8 miliardi. Nel complesso, queste tre voci hanno rappresentato oltre il 77% delle vendite brasiliane.
Auto elettrificate al centro degli acquisti
Dal lato delle importazioni, il comparto più rilevante è quello dei veicoli cinesi a propulsione elettrificata. Il loro valore complessivo è stato di 5,9 miliardi di dollari, circa il 10% degli acquisti brasiliani effettuati in Cina.
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Nel dettaglio, le auto ibride ricaricabili hanno raggiunto 2,9 miliardi di dollari, mentre quelle completamente elettriche si sono fermate a 2,4 miliardi. I numeri mostrano quindi una presenza significativa dell’industria automobilistica cinese nel mercato brasiliano, accanto ai tradizionali flussi di materie prime.
Il litio apre una nuova direttrice
Accanto a soia, greggio e minerale di ferro, stanno aumentando anche le spedizioni di prodotti considerati emergenti. Tra questi figura lo spodumene, roccia da cui viene ricavato il litio: le esportazioni brasiliane verso la Cina hanno totalizzato 172,3 milioni di dollari.
Rispetto ai primi nove mesi del 2025, il valore di queste vendite è aumentato del 339%. La crescita parte da una base ancora contenuta, ma segnala l’ampliamento delle categorie coinvolte negli scambi tra Brasile e Cina.
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