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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Brasile, 40 ore di lavoro: la misura che accende il ballottaggio

Il Senato brasiliano ha dato il via libera alla riduzione dell’orario settimanale, mentre i candidati alla presidenza si confrontano sui costi per lo Stato e le imprese.

La riduzione dell’orario lavorativo da 44 a 40 ore settimanali è diventata uno dei temi centrali della campagna per il ballottaggio presidenziale brasiliano del 25 ottobre. Il Senato di Brasilia ha approvato la proposta nella notte scorsa, incassando il sostegno di entrambi i candidati, seppure con motivazioni molto diverse.

Flavio Bolsonaro ha infatti votato a favore, ma ha accompagnato la scelta con una forte avvertenza sui possibili effetti economici. Secondo il candidato di destra, il peso della riforma ricadrebbe sul governo, mentre gli imprenditori sarebbero già in difficoltà e maggiormente esposti al rischio di fallimento.

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Il conto della riforma preoccupa

Bolsonaro ha spiegato di aver seguito quella che considera la posizione prevalente tra i lavoratori brasiliani. Il suo appoggio, tuttavia, non equivale a un’adesione senza riserve: il senatore ha chiarito di avere dubbi sulla sostenibilità dell’intervento e sulle conseguenze per il sistema produttivo.

La questione dei costi è così entrata direttamente nel confronto elettorale. Da una parte c’è l’obiettivo di ridurre il tempo trascorso al lavoro; dall’altra, l’attenzione alle difficoltà che potrebbero gravare sulle imprese e alle risorse che lo Stato dovrebbe mettere in campo per sostenere il cambiamento.

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Lula rivendica più tempo libero

Lula, presidente uscente e candidato alla rielezione, ha accolto l’approvazione del Senato con toni celebrativi. In un messaggio pubblicato su X ha definito il passaggio “una conquista storica per milioni di lavoratori”, collegandolo alla possibilità di disporre di più tempo per la famiglia, il riposo e la cura personale.

L’ex sindacalista ha sostenuto che chi contribuisce ogni giorno alla costruzione del Brasile debba poter contare anche su un maggiore spazio per vivere. La sua posizione presenta quindi la settimana lavorativa più breve come una misura sociale, proprio mentre il provvedimento è diventato oggetto di un acceso scontro nella corsa alla presidenza.

Il voto del Senato arriva alla vigilia del confronto decisivo tra Lula e Flavio Bolsonaro. La proposta delle 40 ore si colloca così al centro di una discussione che riguarda sia la qualità della vita dei dipendenti sia l’impatto finanziario della riforma sul governo e sul mondo imprenditoriale.

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