Borse cinesi in caduta: il test decisivo per Xi Jinping
Mentre Pechino celebra la Lunga Marcia, il vertice del Partito deve rafforzare la leadership di Xi e affrontare rischi economici ancora irrisolti.
Il crollo dei mercati azionari cinesi arriva in un momento delicato per Pechino. Mentre la capitale celebra il novantesimo anniversario della Lunga Marcia dell’Armata Rossa, le difficoltà dell’economia reale tornano a pesare sul Quinto Plenum del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese.
L’appuntamento si svolgerà a porte chiuse nell’hotel Jinxi, struttura di impronta sovietica, dove sono già attesi i circa 300 membri effettivi e supplenti dell’organismo eletto dal XX Congresso del 2022. Il vertice dovrebbe contribuire anche alla preparazione dei prossimi passaggi della leadership nazionale.
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La crisi dei mercati resta sullo sfondo
La classe dirigente guidata da Xi Jinping ha indicato nei rischi finanziari sistemici uno dei principali nemici da contenere. Le turbolenze, tuttavia, continuano a ripresentarsi perché alcune debolezze dell’economia produttiva non sono state risolte.
Tra i nodi più rilevanti figura lo scoppio della bolla immobiliare. In prospettiva, secondo il quadro delineato, potrebbero emergere anche tensioni legate allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. A rendere più complessa la situazione contribuisce inoltre un modello ancora fortemente dipendente dagli scambi con l’estero, invece che sostenuto soprattutto dai consumi interni.
Xi prepara una nuova riconferma
Il vertice, in programma dal 26 al 29 ottobre, non dovrebbe concentrarsi formalmente sull’andamento dell’economia. Al centro dei lavori sarà invece il rafforzamento della disciplina interna al Partito, dell’obbedienza dei funzionari e dell’efficienza dell’apparato amministrativo.
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Questi obiettivi si intrecciano con il consolidamento dell’autorità di Xi Jinping, ormai vicino a una nuova riconferma per un mandato quinquennale. Il Comitato dovrà quindi lavorare anche alla selezione dei dirigenti e alle prossime direttrici politiche.
Un precedente che pesa
Il Quinto Plenum conserva un significato particolare nella storia recente della Cina. Nel 1978, sotto la guida di Deng Xiaoping, proprio questo organismo diede impulso alle riforme economiche che avrebbero trasformato il Paese nella seconda potenza mondiale.
Per questo il consesso viene osservato con attenzione: in teoria potrebbe nuovamente aprire la strada a cambiamenti di rilievo. Sullo sfondo, però, le celebrazioni per la Lunga Marcia e i messaggi rivolti da Xi ai circa tremila invitati convivono con l’eco della crisi dei mercati, che rende più difficile separare la stabilità politica dalle fragilità economiche.
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