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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Borromeo, si spegne a 66 anni l’uomo che ha trasformato le Terre Borromeo

Imprenditore, erede della casata e protagonista del recupero di isole, ville e parchi sul Lago Maggiore, Vitaliano Borromeo Arese ha guidato il patrimonio di famiglia verso una nuova stagione.

Il nome di Vitaliano Borromeo Arese resta legato non soltanto alle proprietà affacciate sul Lago Maggiore, ma anche a un’attività costante in ambito culturale, educativo e benefico. Per undici anni ha sostenuto il Collegio Borromeo di Pavia e l’asilo infantile San Carlo Borromeo di Lacchiarella; dal 2021 ha inoltre fatto parte degli Amici del Museo Poldi Pezzoli di Milano e del consiglio direttivo dell’Airc. Dal matrimonio sono nati Gilberto e Lodovico.

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Una casata tra potere e cultura

La storia dei Borromeo comincia alla fine del XIII secolo, quando la famiglia, di origine mercantile toscana, lascia il centro Italia e si insedia tra Milano e Padova. Le fortune costruite nel commercio e nell’attività bancaria consentono a Vitaliano I Borromeo, tesoriere ducale e conte di Arona, di entrare nell’aristocrazia del Ducato di Milano.

Nei secoli successivi la casata consolida la propria presenza nel capoluogo lombardo e sulle sponde del Lago Maggiore. I territori sottoposti al suo controllo formano quello che viene ricordato come “Stato Borromeo”, poi smantellato alla fine del Settecento durante l’età napoleonica. Tra i membri più celebri figurano Carlo Borromeo, cardinale e arcivescovo di Milano proclamato santo, e Federico Borromeo, cardinale, fondatore della Biblioteca Ambrosiana e personaggio de “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni. Dall’inizio del Novecento, il vertice della famiglia detiene il titolo di principe di Angera.


Il progetto di Vitaliano Borromeo

Nato a Milano nel 1960, Vitaliano Borromeo Arese si forma in economia aziendale all’Università Bocconi. Dopo la laurea si trasferisce negli Stati Uniti e avvia il proprio percorso professionale nell’industria siderurgica, prima di rientrare in Italia e assumere la guida di So.Ge.Par, attiva nella produzione di acciai inossidabili.

In seguito presiede Flos Spa, impresa conosciuta nel campo dell’illuminotecnica e del design, mentre porta avanti a Milano interventi di recupero su edifici di pregio. La svolta arriva nel 2011, quando decide di concentrarsi completamente sui beni ereditati dalla famiglia: Isola Bella, Isola Madre, Rocca di Angera, parco Pallavicino, parco del Mottarone, castelli di Cannero e, più recentemente, castello visconteo di Vogogna.

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Dalla tradizione a una società quotata

Alla morte del padre Gilberto, nel 2015, Vitaliano Borromeo Arese riceve i titoli nobiliari della casata, compresi quelli di principe di Angera e conte di Aragona. Sotto la sua guida, il patrimonio storico e naturalistico viene inserito in un progetto di gestione e sviluppo più moderno.

Nel 2025 Sag S.r.l., società nata negli anni Ottanta per amministrare e valorizzare le proprietà della famiglia sul Lago Maggiore, assume il nome di Kaleon S.p.A. e approda alle Borse di Milano e Parigi. Secondo i dati diffusi da Kaleon, nel 2023 il circuito delle Isole Borromee ha superato un milione di visitatori e ha prodotto ricavi pari a 23,2 milioni di euro.

La scomparsa dell’imprenditore, avvenuta domenica 18 ottobre all’età di 66 anni, chiude una fase importante per le Terre Borromeo. I funerali saranno celebrati in forma privata martedì 20 alle 11 nella basilica di Sant’Ambrogio, a Milano.

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