238notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Bonus edilizi, 18,5 miliardi del Superbonus rinviati al 2036

La manovra 2027 riduce a 2 miliardi le compensazioni annuali e abbassa a 30mila euro la soglia per i debiti

Il disegno di legge di Bilancio 2027 rinvia 18,5 miliardi di compensazioni legate al Superbonus. Nel prossimo anno, sui 20,5 miliardi inizialmente utilizzabili, ne resteranno disponibili circa 2.

Offerta del giorno1 novembre

Douglas

-30% su ordini da 129€ da Douglas

Scade tra 10 giorni
********


Le nuove rate per i crediti

La modifica è contenuta nell’articolo 37 della manovra e riguarda i crediti maturati per le spese sostenute nel 2023. Le quote che avrebbero dovuto essere portate in compensazione nel 2027 saranno suddivise in dieci rate annuali dello stesso importo.

Restano fuori dalla nuova disposizione i crediti per i quali il contribuente aveva già scelto, in precedenza, la distribuzione decennale. Per tutti gli altri, la somma prevista per il 2027 sarà quindi ridotta a un decimo, mentre il recupero delle quote residue slitterà dal 2028 al 2036.

La regola interviene sul meccanismo dello sconto in fattura e della cessione del credito. Dopo i lavori, le detrazioni potevano essere trasformate in crediti d’imposta e trasferite soprattutto a banche e imprese, che li utilizzavano successivamente attraverso i modelli F24.


Effetti su Stato e imprese

La relazione tecnica stima in 20,5 miliardi il valore delle compensazioni riferite al Superbonus 2023 e utilizzabili nel 2027, al netto delle posizioni già distribuite su dieci anni. Con la nuova disciplina, circa 18,5 miliardi saranno spostati sugli esercizi successivi.

L’intervento non modifica l’indebitamento pubblico, perché la spesa per quei lavori è già stata contabilizzata nel 2023. Cambia però il calendario dei flussi finanziari: lo Stato rinvia una parte dei pagamenti, mentre banche e imprese dovranno attendere più a lungo per utilizzare i crediti acquisiti.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Il rinvio si aggiunge alla stretta generale sulle compensazioni prevista dal 2027. Il blocco scatterà per chi avrà almeno 30mila euro di cartelle relative a debiti iscritti a ruolo e non saldati. La soglia attuale è di 50mila euro, già ridotta dalla legge di Bilancio 2026.


I numeri dei crediti edilizi

Il volume delle compensazioni è cresciuto negli ultimi anni. Nel 2024 sono stati utilizzati 42 miliardi di crediti collegati ai bonus edilizi; nel 2025 il valore è salito a 44,1 miliardi.

Alla fine del 2025 risultavano ancora da impiegare circa 115 miliardi, su un totale vicino ai 230 miliardi di crediti generati. La manovra interviene quindi su una parte rilevante delle somme che imprese e istituti avrebbero potuto portare in compensazione nel prossimo esercizio.


L’esempio di un’impresa

Un’impresa che nel 2023 ha applicato uno sconto in fattura per lavori da cui sono derivati 2 milioni di euro di credito avrebbe dovuto recuperare l’importo attraverso quattro rate da 500mila euro. L’ultima rata sarebbe stata utilizzabile nel 2027.

Con la nuova norma, nel prossimo anno l’impresa potrà compensare soltanto 50mila euro. I restanti 450mila saranno distribuiti in nove quote annuali, da recuperare tra il 2028 e il 2036, con un’ulteriore perdita di valore legata all’inflazione.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere