Blair rilancia il ritorno nell’Ue: il piano per una Gran Bretagna più forte
L’ex premier britannico considera l’uscita dall’Unione un errore e chiede un’intesa con Bruxelles, collegandola a una svolta europea su tecnologia e difesa.
Tony Blair propone di affidare il futuro governo di Gaza a un organismo formato da palestinesi scelti per rappresentare la popolazione, al posto di Hamas. Per l’ex premier britannico, la gestione politica dell’enclave dovrebbe quindi cambiare profondamente.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Blair indica la strada per il Medio Oriente
Sul confronto tra Israele e Iran, Blair sostiene che la guerra debba terminare con garanzie precise: Teheran non dovrebbe poter costruire armi nucleari né proseguire le proprie attività di destabilizzazione nella regione. La conclusione del conflitto, secondo la sua impostazione, deve dunque affrontare entrambe le minacce.
Anche sull’Ucraina l’ex capo del governo di Londra vede uno spazio per la diplomazia, ma pone una condizione essenziale: qualsiasi intesa dovrà essere accettabile per Kiev. Il negoziato, quindi, non può prescindere dal consenso delle autorità ucraine.
Il ritorno nell’Ue resta l’obiettivo
Per Blair, l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea è stata una scelta sbagliata. Da qui l’invito a Londra e Bruxelles a valutare un percorso negoziale che possa riportare il Paese tra i membri dell’Ue.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
L’ex premier lega però il possibile rientro a un cambiamento dell’assetto europeo. In particolare, indica tecnologia e difesa come ambiti nei quali l’Europa dovrebbe rafforzarsi, così da affrontare con maggiore peso la competizione internazionale con Stati Uniti e Cina.
Le parole durante l’intervista
Blair ha illustrato questa posizione parlando con Antenna Media, gruppo editoriale riconducibile alla stessa proprietà di Repubblica. Nell’occasione è intervenuto anche nella sua funzione di consigliere del Europe Gulf Forum.
La sua tesi è che una collaborazione più stretta tra il Regno Unito e l’Unione possa contribuire a rendere il continente più solido nel corso di un secolo segnato dal confronto tra grandi potenze. Il tema del possibile ritorno britannico nell’Ue viene così collegato a una più ampia revisione delle priorità europee.
Continua a leggere
Musica, il rapporto Aiam rilancia il Fondo pubblico: i numeri
La rete dell’Associazione Italiana Attività Musicali ha organizzato migliaia di concerti e prodotto entrate per oltre 135 milioni di euro, restituendo allo Stato più di quanto ricevuto.
Putin e la via del dialogo: Witkoff rilancia il tavolo a tre
Dopo l’incontro a San Pietroburgo, l’inviato statunitense ha auspicato un nuovo confronto tra Russia, Ucraina e Stati Uniti per cercare una soluzione al conflitto.
La firma di Melania? Trump la liquida con una battuta
Durante la cerimonia alla Casa Bianca, il presidente statunitense ha firmato un provvedimento sulla salute femminile e rivolto una frecciata alla moglie.
Concerti, 23,5 milioni pubblici ne generano 135: il dato Aiam
Il rapporto dell’Associazione Italiana Attività Musicali misura l’impatto economico e sociale della rete, tra occupazione, gettito fiscale e diffusione territoriale.