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Attualità 2 min di lettura52 min fa

Blackout a Kiev e scontro Trump-Zelensky: la tregua è già saltata

Mentre alcune aree della capitale ucraina restano senza elettricità, Trump critica gli attacchi alle raffinerie e Mosca continua a colpire gli impianti energetici.

Le nuove interruzioni di corrente a Kiev riportano in primo piano il fallimento della tregua sulle infrastrutture energetiche. Nelle stesse ore, Donald Trump ha attaccato Volodymyr Zelensky, sostenendo che i raid contro le raffinerie rischiano di spingere verso l’alto le quotazioni mondiali del petrolio.

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Kiev al buio dopo i raid russi

Alcuni quartieri della capitale ucraina e della regione circostante sono rimasti senza elettricità dopo una nuova offensiva russa contro obiettivi energetici considerati strategici. Ukrenergo, il gestore pubblico della rete nazionale, ha riferito di interruzioni estese e ha spiegato che i tecnici avrebbero potuto verificare i danni soltanto dopo la fine degli allarmi aerei.

Durante l’attacco, i residenti hanno sentito forti esplosioni nel distretto di Podil, mentre i sistemi di difesa aerea erano attivi. I danni agli impianti della regione di Kiev hanno provocato anche una diminuzione della pressione dell’acqua in alcune zone della riva destra del Dnipro. Zelensky ha definito l’operazione russa «una dimostrazione plateale di disprezzo nei confronti degli Stati Uniti».


Trump accusa Kiev sul petrolio

L’intervento del presidente statunitense ha riacceso il confronto con il leader ucraino. In un’intervista a Newsmax, Trump ha detto di considerare più complesso il rapporto con Zelensky rispetto a quello con Vladimir Putin e ha aggiunto: «Non sono un grande fan di Zelensky. Hanno distrutto quel Paese».

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Il presidente degli Stati Uniti ha contestato soprattutto gli attacchi alle raffinerie, sostenendo che colpire gli impianti destinati alla produzione di carburante danneggi il mercato globale. «L’unico risultato è che fa aumentare il prezzo del petrolio a livello mondiale», ha affermato, giudicando preferibili altri obiettivi. Trump ha inoltre criticato la decisione di Kiev di interrompere la tregua energetica, l’intesa annunciata dalla Casa Bianca per fermare gli attacchi reciproci alle infrastrutture, rispettata solo per pochi giorni dall’Ucraina e mai realmente applicata da Mosca.


L’offensiva dei droni arriva in Russia

Sul fronte opposto, nella notte le forze ucraine hanno condotto un’operazione con droni contro obiettivi situati nelle regioni russe di Mosca, Rostov e Vladimir. Tra i bersagli indicati figurerebbe anche un centro dati di Yandex, il colosso tecnologico russo, nella regione di Vladimir, a circa 500 chilometri dal confine ucraino.

La notizia è stata rilanciata dal Kyiv Independent sulla base delle informazioni diffuse dai canali di monitoraggio ExileNova+ e SuperNova+. Gli attacchi e le nuove incursioni russe sulle infrastrutture energetiche mostrano così che, nonostante l’iniziativa diplomatica statunitense, le operazioni contro obiettivi strategici proseguono su entrambi i lati del conflitto.

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