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Benzina e diesel, il conto scende: dove valgono gli sconti

Eni e Ip estendono il tetto ai prezzi dei carburanti, con risparmi diversi in base al tipo di rifornimento e alla zona d’Italia

Un pieno di gasolio può costare in media 9,35 euro in meno, mentre per la benzina il taglio stimato arriva a 8,45 euro. È l’effetto del limite introdotto da Eni e ora destinato ad allargarsi anche alla rete Italiana Petroli, con una copertura potenziale vicina al 39% dei distributori italiani.


Il risparmio cambia da regione a regione

Le stime sui distributori Eni prendono come riferimento un prezzo massimo di 2,19 euro al litro per il diesel e di 1,99 euro per la benzina. Rispetto ai valori medi rilevati sulla rete ordinaria, il taglio calcolato è di 18,7 centesimi al litro per il gasolio e di 16,9 centesimi per la benzina: su un rifornimento completo, la spesa scende quindi rispettivamente di 9,35 e 8,45 euro.

Per un nucleo familiare con due automobili, il beneficio può arrivare a 17,80 euro ogni settimana, pari a circa 80 euro mensili. Le stime comprendono anche l’impatto sulle piccole attività dotate di furgoni: la riduzione va da 12 a 37 euro alla settimana per veicolo, cioè tra 50 e 160 euro al mese al netto dell’Iva. Nel caso di dieci mezzi commerciali, il vantaggio può raggiungere 245 euro settimanali e superare 3.300 euro entro la fine dell’anno.


Ip amplia la rete dello sconto

Dopo l’intervento di Eni, anche Socar ha deciso di agire sui listini italiani attraverso Italiana Petroli, il marchio Ip controllato dal gruppo azero. L’obiettivo indicato è introdurre gradualmente un prezzo massimo per benzina e gasolio, partendo dalle stazioni con insegna Ip e coinvolgendo progressivamente partner e gestori della rete.

I circa 4.500 punti vendita Ip si sommano ai 4.000 distributori Eni ed Enilive già interessati dall’iniziativa. In totale, il provvedimento potrebbe riguardare circa 8.500 impianti su una rete nazionale composta da circa 22mila distributori. L’attenzione ora si concentra sugli altri grandi operatori, tra cui Esso, per capire se seguiranno la stessa strada.

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Bolzano in testa ai possibili tagli

L’entità effettiva della riduzione dipende anche dal prezzo praticato localmente. A Bolzano, dove il diesel è indicato a 2,428 euro al litro, il risparmio su un pieno può sfiorare 12 euro, arrivando a 11,9 euro; per la benzina la diminuzione stimata è di 10,5 euro. In Valle d’Aosta, con il gasolio a 2,404 euro al litro, il vantaggio medio raggiunge 10,7 euro.

Segue il Friuli, dove il prezzo medio del diesel è pari a 2,4 euro al litro e il risparmio arriva a 10,5 euro per rifornimento. Per la benzina, oltre al territorio di Bolzano, le riduzioni più consistenti sono attese in Friuli Venezia Giulia e Calabria, con una media di 9,6 euro a pieno.


Il caro carburanti non è superato

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito l’iniziativa un segnale rivolto alle famiglie e ha ringraziato il presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev e il presidente di Socar Rovshan Najaf. Secondo Meloni, il governo continuerà a lavorare per difendere il potere d’acquisto in una fase internazionale complessa.

La Cgia di Mestre accoglie positivamente la riduzione, ma sottolinea che il quadro resta difficile. Rispetto al 27 febbraio, il giorno prima dell’inizio della guerra tra Usa e Iran, chi farà rifornimento presso le stazioni Eni pagherà ancora il 19,2% in più per la benzina e il 27,3% in più per il diesel.

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