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Attualità 3 min di lettura51 min fa

Basi Usa, congelatori alterati: indaga il Pentagono

L’inchiesta valuta un possibile sabotaggio informatico dopo guasti in sei spacci militari e oltre 350 supermercati francesi

Il Pentagono indaga sui guasti che ad agosto hanno compromesso la refrigerazione in diverse basi militari statunitensi, valutando l’ipotesi di un attacco informatico.

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I rischi per la filiera alimentare

I sistemi frigoriferi collegati alla rete possono diventare un punto debole per la distribuzione degli alimenti. Bill Moore, amministratore delegato della società Xona Systems, ha spiegato che molti controllori erano stati progettati per funzionare isolati e sotto la supervisione di un tecnico presente sul posto; il loro collegamento a internet ha però ampliato la superficie esposta.

Secondo Moore, un’intrusione di questo tipo può provocare conseguenze estese: «Può sicuramente interrompere la filiera alimentare». Nei mesi scorsi la Global Food Safety Initiative aveva chiesto una collaborazione più stretta tra specialisti della sicurezza alimentare e responsabili informatici, definendo il rischio con una formula netta: «un sistema di raffreddamento hackerato è pericoloso quanto uno rotto».


I precedenti nei supermercati

Un episodio analogo ha interessato più di 350 supermercati in Francia. Le temperature dei banchi per i surgelati sarebbero state modificate da remoto, causando il deterioramento delle scorte; in alcuni negozi, inoltre, le apparecchiature hanno preso fuoco. Un gestore della grande distribuzione ha stimato perdite complessive nell’ordine di decine di milioni di euro, tra merce da eliminare e impianti da rimpiazzare.

Gli specialisti hanno giudicato tecnicamente semplice l’operazione. Danfoss, azienda danese produttrice di molti controllori installati nei punti vendita colpiti, ha rilevato che diversi dispositivi erano datati o utilizzavano un firmware non aggiornato. Nel 2022, secondo la stessa società, attacchi contro supermercati in Russia e Israele avevano già coinvolto apparecchiature obsolete.


I danni nelle basi americane

Nelle strutture statunitensi sono stati individuati almeno sei spacci destinati al personale militare. In uno dei casi, gli impianti non si sono limitati a interrompere il raffreddamento: durante la notte la temperatura è salita e al mattino gli alimenti risultavano scongelati o deteriorati.

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A Fort Huachuca, in Arizona, la base ha riferito che l’unità era entrata nella modalità di sbrinamento, riscaldando le provviste. La comunicazione pubblicata sui canali della struttura ha descritto il cibo come «rovinato».


L’inchiesta del Pentagono

A occuparsi degli accertamenti è un ufficio informatico della Criminal Investigation Division dell’Esercito americano, affiancato da autorità francesi. Gli investigatori stanno cercando elementi utili a collegare o distinguere i problemi registrati negli Stati Uniti e quelli osservati in Europa.

Il Cyber Command ha comunicato che l’unità lavora insieme ad altre agenzie e alle forze dell’ordine, senza fornire particolari sull’indagine. Non è stato chiarito se nelle basi americane fossero installati controllori Danfoss o prodotti di altri marchi, né se gli accertamenti abbiano già individuato responsabili e modalità dell’eventuale intrusione.


Altri attacchi ai sistemi frigoriferi

Alla fine del 2025 i procuratori federali di Los Angeles hanno accusato una cittadina ucraina di appartenere a un gruppo che nel 2024 avrebbe bloccato la refrigerazione di uno stabilimento per la lavorazione della carne. L’attacco avrebbe reso inutilizzabili oltre 2.000 libbre di prodotto, pari a circa 900 chilogrammi.

La vulnerabilità riguarda anche impianti diversi da quelli della distribuzione alimentare. Le apparecchiature con accesso alla rete, se non aggiornate e adeguatamente protette, possono essere manomesse senza interventi fisici, con effetti diretti sulla conservazione delle scorte e sulla continuità delle attività.

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